- Uno zaino a misura di bambino: leggero, con poche cose utili e qualcosa di familiare per sentirsi al sicuro.
- Peso contenuto: il bambino deve portarlo senza fatica; il grosso delle scorte resta nello zaino dei genitori.
- Scheda di identificazione: nome, contatti dei genitori, allergie, scritti su carta e messi in una tasca interna.
- Preparazione come gioco: spiegare e provare insieme riduce la paura e rende i bambini più collaborativi.
In un’emergenza i bambini osservano gli adulti. Se vedono genitori agitati che corrono per casa cercando torce e documenti, si spaventano. Se invece sanno che c’è un piano e che anche loro hanno un compito, la situazione diventa più gestibile per tutti. Uno zaino di emergenza tutto loro è un modo semplice per coinvolgerli.
In questa guida trovi cosa mettere nello zaino di emergenza dei bambini dai 4 ai 12 anni circa, quanto deve pesare, come sceglierlo e soprattutto come preparare i figli senza trasmettere ansia. Per i più piccoli, da 0 a 3 anni, le esigenze sono diverse: in quel caso il kit lo portano i genitori.
Perché uno zaino tutto per loro
Lo zaino del bambino non sostituisce il bug out bag o il kit di emergenza della famiglia. Ha tre funzioni precise:
- Responsabilizzare: il bambino sa che ha qualcosa da prendere e da custodire.
- Rassicurare: dentro ci sono oggetti familiari che aiutano nei momenti di attesa e di stress.
- Distribuire il carico: piccoli oggetti leggeri che altrimenti occuperebbero spazio nello zaino dei genitori.
Lo zaino va tenuto in un posto noto a tutti, vicino all’uscita o accanto a quello della famiglia, e il bambino deve sapere dove si trova.
Cosa mettere nello zaino di emergenza dei bambini
Acqua e snack
- Una borraccia o due piccole bottiglie d’acqua.
- Snack a lunga conservazione che conosce e gli piacciono: barrette, cracker, frutta secca se non ci sono allergie.
Vestiti e protezione
- Un cambio completo arrotolato in un sacchetto: maglietta, intimo, calze.
- Una felpa o un pile leggero, anche d’estate.
- Un poncho antipioggia della sua taglia.
- Una coperta isotermica.
Sicurezza
- Una piccola torcia a LED o una lampada frontale (vedi la nostra guida alla torcia LED per emergenze).
- Un fischietto legato allo spallaccio: serve per farsi sentire senza dover gridare.
- Un braccialetto o un gilet ad alta visibilità.
- La scheda di identificazione, descritta più avanti.
Igiene
- Salviette, fazzoletti, gel igienizzante.
- Spazzolino e dentifricio da viaggio.
- Qualche cerotto colorato: per un bambino piccolo una sbucciatura curata subito è un problema in meno.
Conforto e passatempo
- Un peluche piccolo o un oggetto a cui è affezionato.
- Un quaderno, matite colorate, un mazzo di carte o un piccolo gioco da viaggio.
- Un libro breve, per i momenti di attesa.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Quanto deve pesare lo zaino
Non esiste una regola ufficiale valida per tutti, ma il principio è semplice: il bambino deve poterlo portare a lungo senza fatica e senza rallentare. Fai una prova pratica: fagli indossare lo zaino carico e fate una passeggiata di venti minuti. Se si lamenta o cammina piegato, togli qualcosa.
Le cose pesanti, come le scorte di acqua e cibo per la famiglia, restano negli zaini degli adulti. Nello zaino del bambino vanno solo oggetti leggeri e personali.
Tre livelli di preparazione
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Zaino che già possiede, borraccia, snack, cambio, poncho, fischietto, scheda di identificazione, peluche | 15-30 € |
| Consigliato | Zaino dedicato con elementi riflettenti, torcia frontale per bambini, coperta isotermica, piccolo kit igiene, gioco da viaggio | 40-80 € |
| Avanzato | Tutto il consigliato, più gilet ad alta visibilità, radiolina o walkie-talkie per bambini, sacca impermeabile interna, braccialetto con contatti | 80-140 € |
Come scegliere lo zaino giusto
Non serve un modello tecnico da montagna. Servono pochi requisiti chiari:
- Capienza contenuta: per la maggior parte dei bambini bastano 10-20 litri. Uno zaino più grande invita a riempirlo troppo.
- Spallacci imbottiti e regolabili, con cinghia sul petto se possibile.
- Inserti riflettenti per essere visibili al buio o sotto la pioggia.
- Colore acceso e riconoscibile, magari con il nome all’interno (non all’esterno, per privacy).
- Tessuto resistente all’acqua o una sacca impermeabile dentro.
Errori da evitare: usare lo zaino di scuola (non sarà mai pronto), riempirlo di cose pesanti, dimenticare di aggiornare taglie e snack ogni sei mesi.
Leggero e visibile anche al buio: da tenere dedicato all'emergenza, non per la scuola.
Mani libere e meno rischio di perderla rispetto a una torcia tradizionale.
Si sente da lontano con poco sforzo: legalo allo spallaccio e insegna al bambino quando usarlo.
Occupa pochissimo spazio e protegge sia il bambino sia lo zaino.
La scheda di identificazione
È l’oggetto più importante dello zaino. Scrivi su un cartoncino plastificato o dentro una bustina impermeabile:
- nome e cognome del bambino;
- nomi e numeri di telefono di almeno due adulti di riferimento;
- eventuali allergie o condizioni di salute importanti;
- un punto di ritrovo concordato dalla famiglia.
Mettila in una tasca interna. Per i più piccoli, che non ricordano a memoria il numero dei genitori, valuta anche un braccialetto con il contatto.
Come preparare i bambini senza spaventarli
La preparazione funziona meglio se è concreta e serena. Alcuni suggerimenti:
- Usa parole semplici: “A volte succedono cose come un temporale forte o un blackout. Noi abbiamo un piano, così sappiamo cosa fare.”
- Prepara lo zaino insieme: lascia che scelga snack, gioco e peluche. Lo sentirà suo.
- Fate una prova: una volta all’anno simulate un’uscita da casa con gli zaini fino al punto di ritrovo.
- Insegna i comportamenti chiave: per esempio cosa fare in caso di terremoto (leggi cosa fare in caso di terremoto) e come chiedere aiuto.
- Rispondi alle domande con onestà, senza dettagli che possono spaventare.
Anche le scuole fanno esercitazioni di evacuazione: chiedi a tuo figlio cosa ha imparato e collegalo al vostro piano di casa.
Se l’emergenza arriva mentre è a scuola
Molte emergenze non avvisano e possono capitare quando i figli sono a scuola o in palestra. In quel caso lo zaino di casa non serve, ma la preparazione sì.
- Informati sul piano di emergenza della scuola: dove vengono radunati gli alunni e come avvengono le comunicazioni con le famiglie.
- Aggiorna i contatti lasciati in segreteria e le deleghe per il ritiro: in un’emergenza potrebbe andare a prenderlo un nonno o un vicino.
- Metti nello zaino di scuola una copia piccola della scheda di identificazione e, se serve, uno snack di riserva.
- Spiega al bambino che deve restare con gli insegnanti e aspettare un adulto autorizzato.
Domande frequenti
Da che età un bambino può avere il suo zaino di emergenza?
Indicativamente dai 4 anni, quando riesce a portare un piccolo zaino e a capire semplici istruzioni. Prima di quell’età è meglio che sia il genitore a portare tutto.
Ogni quanto aggiornare lo zaino?
Ogni sei mesi: controlla la taglia dei vestiti, la scadenza degli snack, le batterie della torcia e i numeri sulla scheda.
Devo mettere dei farmaci nello zaino del bambino?
Meglio di no. I farmaci restano allo zaino dei genitori, così come le indicazioni del pediatra. Nello zaino del bambino basta qualche cerotto.
Il bambino deve portare il telefono?
Non è necessario. Più utili la scheda con i contatti scritti e il fischietto, che funzionano sempre.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile (Io non rischio e materiali per le scuole), Croce Rossa Italiana, UNICEF Italia.

