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Cosa fare in caso di

Falsi allarmi in emergenza: come riconoscerli e verificarli

Redazione Come SopravvivereDi Redazione Come SopravvivereNovembre 4, 2026Nessun commento7 min di lettura0 letture
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In breve

  • Un allarme vero arriva dai canali ufficiali: IT-alert, Comune, Protezione Civile, sirene, forze dell’ordine.
  • Un messaggio che chiede di cliccare un link, scaricare un’app o dare dati personali è quasi sempre una truffa.
  • Prima di inoltrare un avviso, controlla almeno due fonti ufficiali: bastano due minuti.
  • Non affidarti a un solo canale: radio a batterie e telefono carico restano il piano B.

Indice dell'articolo
  1. Quali sono i canali ufficiali in Italia
  2. Come riconoscere un falso allarme o una truffa
  3. Verificare in due minuti: il metodo in 4 passi
  4. Se arriva un allarme bomba a scuola o in un luogo pubblico
  5. Non dipendere da un solo canale
  6. Tre livelli di preparazione
  7. Come scegliere gli strumenti
  8. Domande frequenti

Aggiornamento 4 novembre 2026. Negli ultimi giorni i falsi allarmi sono aumentati. Il 2 novembre circa 280 scuole italiane hanno ricevuto email con minacce di bomba, con evacuazioni in diverse città. Il 3 novembre allarmi simili via email hanno coinvolto diversi voli in Europa, due dei quali diretti a Roma Fiumicino: tutti i controlli hanno dato esito negativo. Già il 19 ottobre un centinaio di scuole, soprattutto nelle province di Verona e Padova, aveva ricevuto messaggi analoghi. Il 1° novembre, nel contesto della guerra tra Russia e Ucraina, le app di allerta pubblica dei due Paesi sono state violate da hacker e hanno inviato falsi avvisi di attacco nucleare. In Italia non risultano attacchi in corso: le indagini sulle email sono affidate alla Polizia Postale.

Un falso allarme fa due danni. Il primo è subito: panico, evacuazioni inutili, linee telefoniche intasate. Il secondo arriva dopo: chi ha ricevuto tre avvisi falsi rischia di ignorare quello vero. Per questo saper verificare un allarme è una competenza di preparazione come avere acqua e torcia in casa.

Questa guida spiega come riconoscere un avviso ufficiale, quali segnali indicano un falso o una truffa, cosa fare se un falso allarme riguarda la scuola dei figli o un luogo dove ti trovi, e come organizzarti per non dipendere da un solo canale.

Quali sono i canali ufficiali in Italia

In un’emergenza le informazioni affidabili arrivano da pochi soggetti. Conviene conoscerli prima.

Canale Cosa comunica Come riconoscerlo
IT-alert Allarmi per eventi gravi in corso o imminenti in una zona Notifica con suono particolare, arriva a tutti i telefoni della zona senza registrazione
Comune e sindaco Ordinanze, chiusura scuole, evacuazioni, aree di attesa Sito istituzionale del Comune, app o canali social ufficiali indicati dal Comune
Protezione Civile nazionale e regionale Bollettini e allerte meteo con i colori Siti istituzionali e account ufficiali verificati
Prefettura e forze dell’ordine Ordine pubblico, viabilità, minacce Comunicati ufficiali, agenti sul posto
Radio e TV pubbliche, agenzie Notizie verificate, edizioni straordinarie Canali nazionali e regionali

Se un avviso non compare su nessuno di questi canali, trattalo come non verificato. Come funziona il sistema nazionale è spiegato nella guida su IT-alert e cosa fare quando arriva il messaggio.

Come riconoscere un falso allarme o una truffa

I messaggi falsi hanno spesso gli stessi tratti. Più ne trovi, più è probabile che si tratti di un falso.

  • Chiede di cliccare un link per “confermare”, “ricevere aggiornamenti” o “scaricare le istruzioni”.
  • Chiede dati personali, codici, password o pagamenti. Un allarme pubblico non lo fa mai.
  • Arriva come SMS da un numero qualsiasi o come messaggio inoltrato in una chat.
  • Non dice chi lo manda, oppure cita un ente in modo vago (“la Protezione Civile informa”) senza fonte verificabile.
  • Usa toni urgenti e generici: “inoltra a tutti”, “fra un’ora”, “non dirlo in giro”.
  • Parla di fatti enormi che nessun media riporta: attacchi, esplosioni, contaminazioni.

Le autorità lo hanno ripetuto anche durante i test di IT-alert: il messaggio vero non contiene link da cliccare per dare dati, non richiede app né registrazioni e, dopo averlo letto, si preme solo OK. I falsi SMS “IT-alert” con link servono a rubare dati o installare malware.

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Verificare in due minuti: il metodo in 4 passi

  1. Fermati. Non inoltrare e non cliccare. Se sei in pericolo evidente (fumo, acqua che sale, scossa forte) agisci prima e verifica dopo.
  2. Cerca la fonte. Chi lo dice? Apri tu il sito del Comune o della Protezione Civile, senza usare il link del messaggio.
  3. Incrocia due fonti. Un’agenzia di stampa o la radio locale e un canale istituzionale. Se nessuno ne parla, non è confermato.
  4. Guarda la data. Molte bufale sono vecchi avvisi o vecchie foto rimesse in circolo. Controlla giorno e anno.

Se ritieni che un messaggio sia una truffa, non rispondere, cancellalo e segnalalo alla Polizia Postale, ai Carabinieri o alla Protezione Civile.

Se arriva un allarme bomba a scuola o in un luogo pubblico

Le minacce via email vengono valutate dalle forze dell’ordine, che decidono se evacuare. Anche quando la minaccia appare infondata, l’evacuazione è una misura precauzionale.

  • Se sei sul posto, segui le istruzioni del personale e degli agenti. Esci con calma dalle vie indicate, non tornare indietro a prendere oggetti, raggiungi il punto di raccolta.
  • Se sei un genitore, non correre davanti alla scuola: intasi strade e accessi per i soccorsi. Aspetta le comunicazioni della scuola o del Comune sui canali ufficiali.
  • Non chiamare in continuazione numeri di emergenza o scuola per avere aggiornamenti: le linee servono a chi ha bisogno di aiuto.
  • Non diffondere foto o voci nelle chat dei genitori finché non c’è una comunicazione ufficiale.

Per un’emergenza reale chiama il 112 (dove il Numero Unico non è ancora attivo valgono 113, 115 e 118).

Non dipendere da un solo canale

Il caso delle app violate in Russia e Ucraina lo dimostra: quando il canale principale viene compromesso, la popolazione è stata invitata a fidarsi delle sirene e delle altre fonti ufficiali. In Italia vale lo stesso principio. Il telefono è utilissimo, ma può restare senza rete, senza batteria o ricevere messaggi sbagliati.

Tieni in casa almeno una radio che funzioni senza corrente e un power bank carico. Scrivi su carta i numeri utili e i siti ufficiali del tuo Comune. Concorda con la famiglia un punto di ritrovo. Sono elementi della checklist delle 72 ore.

Tre livelli di preparazione

Livello Cosa fare o avere Costo indicativo
Base Elenco cartaceo di numeri e siti ufficiali; segui i canali ufficiali del Comune e della Protezione Civile regionale; IT-alert attivo sul telefono 0 €
Consigliato Radio a manovella o a batterie con FM/AM, power bank da 10.000-20.000 mAh, quaderno impermeabile con contatti e punto di ritrovo 40-80 €
Avanzato Radio multibanda con buona ricezione, power bank con pannello solare, piccola power station per tenere attivi telefono e router 150-400 €

Come scegliere gli strumenti

  • Radio: deve ricevere FM e AM, funzionare con batterie comuni o manovella e avere un volume sufficiente. Più fonti di alimentazione ha, meglio è. Approfondisci nella guida alla radio di emergenza a manovella.
  • Power bank: meglio una capacità media e affidabile che un modello enorme senza marca. Ricaricalo ogni 2-3 mesi. Vedi la guida al power bank per le emergenze.
  • Carta: un quaderno impermeabile o una busta di plastica con i contatti scritti a mano non si scarica mai.
Radio di emergenza a manovella con torcia · circa 25-45 €
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Power bank 20.000 mAh · circa 20-40 €
Ricarica il telefono più volte per seguire gli avvisi ufficiali.
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Per scrivere numeri utili, siti del Comune e punto di ritrovo della famiglia.
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Domande frequenti

Un messaggio IT-alert può contenere link?

Il messaggio ufficiale può rimandare al sito istituzionale di IT-alert per informazioni, ma non chiede mai di inserire dati, pagare o scaricare app. Se un SMS “IT-alert” ti chiede questo, è una truffa.

Cosa faccio se in chat circola un avviso di attacco o esplosione?

Non inoltrarlo. Controlla il sito del Comune, la Protezione Civile e un’agenzia di stampa o la radio. Se non trovi conferme, consideralo falso.

Mio figlio è a scuola e c’è un allarme bomba: devo andare a prenderlo?

No, almeno finché la scuola non lo comunica. Aspetta le indicazioni della scuola o del Comune: correre sul posto intralcia le operazioni.

Chi devo avvisare se ricevo un falso allarme?

Segnalalo alla Polizia Postale o ai Carabinieri. Non rispondere al mittente e non cliccare i link.

L’Italia rischia attacchi in questo periodo?

Non ci sono allarmi ufficiali di attacchi in corso. Il contesto internazionale è teso, con la guerra in Ucraina e quella che coinvolge l’Iran, ma l’unica regola utile è seguire le indicazioni delle autorità e non le voci.

Fonti: ANSA (allarmi bomba su voli e scuole, 3 novembre 2026); Open (email di minaccia alle scuole venete, 19 ottobre 2026); Cybersecurity360 (app di allerta violate in Russia e Ucraina, novembre 2026); Dipartimento della Protezione Civile e materiali informativi su IT-alert; Polizia Postale.

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