- Il 3 novembre 2026 la Commissione europea ha presentato nuove linee guida per aiutare i cittadini a cavarsela da soli nelle prime 72 ore di una crisi.
- Non è un allarme: sono raccomandazioni non vincolanti che si aggiungono alla strategia UE sulla preparazione del marzo 2025.
- Altri Paesi chiedono di più: la Germania consiglia scorte per 10 giorni, Svezia e Norvegia almeno una settimana.
- In Italia bastano poche cose fatte bene: acqua, cibo, farmaci, una radio, un piano familiare e le allerte ufficiali.
Aggiornamento 6 novembre 2026. Il 3 novembre, durante il Forum europeo della protezione civile, la Commissione europea ha presentato quattro serie di linee guida sulla preparazione di cittadini e comunità, centrate sui primi tre giorni di un’emergenza. Le linee guida chiedono un kit con acqua, cibo e medicinali, uno zaino pronto per l’evacuazione, un piano familiare e alcune competenze pratiche, come il primo soccorso e cucinare senza corrente. La Commissione propone anche una Giornata europea della preparazione ogni 23 ottobre, con la prima edizione prevista nel 2027. Si tratta di raccomandazioni, non di obblighi.
Negli ultimi due anni molti governi europei hanno iniziato a dire la stessa cosa ai propri cittadini: tenete in casa qualche scorta e sappiate cosa fare se manca la corrente, l’acqua o il telefono. Lo fanno la Svezia, la Finlandia, la Norvegia, la Germania e ora, con più dettagli, l’Unione europea.
Questo può spaventare. In realtà il messaggio è molto pratico. I soccorsi non arrivano ovunque nello stesso momento, e nelle prime ore di una crisi ogni famiglia che se la cava da sola lascia più risorse a chi è in difficoltà. In questa guida vediamo perché i governi lo chiedono, cosa dicono le indicazioni e cosa conviene fare davvero in Italia, senza esagerare.
Perché i governi chiedono di prepararsi
Le ragioni sono poche e concrete. Gli eventi meteo estremi sono più frequenti: alluvioni, ondate di calore, incendi e mareggiate colpiscono ogni anno anche l’Italia. Le reti elettriche e digitali sono più collegate tra loro: un guasto o un attacco informatico può fermare pagamenti, telefoni e distributori nello stesso momento. Il blackout di aprile 2025 in Spagna e Portogallo è citato spesso come esempio.
C’è poi il contesto internazionale. Le tensioni in Europa e in Medio Oriente pesano su energia, carburanti e catene di rifornimento, come si è visto con la protesta degli autotrasportatori di ottobre 2026 e gli scaffali vuoti in alcune zone del Sud. Secondo la Commissione, il Meccanismo europeo di protezione civile è stato attivato più di 60 volte nell’ultimo anno, circa dieci volte più che nei suoi primi anni.
Il punto non è prevedere una catastrofe precisa. È ridurre i danni di qualunque interruzione, piccola o grande.
Cosa dicono le indicazioni europee
Le linee guida del 3 novembre 2026 seguono la strategia europea per l’Unione della preparazione, adottata a marzo 2025. In sintesi chiedono di:
- avere in casa acqua potabile, cibo, medicinali e beni essenziali per 72 ore;
- tenere pronto uno zaino per l’evacuazione rapida;
- preparare un piano di emergenza familiare, con attenzione a chi ha bisogni specifici (farmaci, ausili, assistenza);
- imparare competenze di base, come il primo soccorso e cucinare senza elettricità;
- informarsi solo da fonti ufficiali e diffidare della disinformazione.
Per le scuole la Commissione raccomanda di formare gli insegnanti e di inserire esercitazioni adatte all’età nelle normali attività, senza creare ansia nei ragazzi. Per le persone con disabilità chiede allerte accessibili, procedure di evacuazione dedicate e rifugi adeguati.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Cosa chiedono gli altri Paesi europei
| Paese | Indicazione principale |
|---|---|
| Unione europea | Autosufficienza per le prime 72 ore |
| Germania | Scorte di cibo e bevande per circa 10 giorni (guida dell’Ufficio federale BBK) |
| Svezia | Opuscolo “In caso di crisi o di guerra” distribuito in circa 5 milioni di copie nel 2024; cavarsela da soli per almeno una settimana |
| Norvegia | Autosufficienza per una settimana (prima erano tre giorni) |
| Finlandia | Guida online aggiornata per la preparazione domestica |
| Italia | Campagne della Protezione Civile (Io non rischio), allerte meteo a colori e sistema IT-alert |
L’Italia non ha un opuscolo nazionale distribuito a tutte le famiglie. Le indicazioni pratiche arrivano dalla Protezione Civile, dalle Regioni e dai Comuni, rischio per rischio. Per sapere come funzionano gli avvisi sul telefono leggi la guida su IT-alert.
Cosa fare in Italia: tre livelli
Non serve comprare tutto subito. Ecco tre livelli, con costi indicativi per una famiglia di 3-4 persone.
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base (72 ore) | Acqua in bottiglia, cibo che non richiede cottura, torcia e pile, power bank carico, farmaci abituali, copie dei documenti, un po’ di contanti | 50-100 € |
| Consigliato (1 settimana) | Scorte per 7 giorni, radio a manovella o a pile, fornello da campeggio, kit di pronto soccorso completo, zaino di evacuazione | 150-300 € |
| Avanzato (10-14 giorni) | Scorte a rotazione per due settimane, taniche alimentari, power station o pannello solare, filtro per l’acqua | 400-1.000 € |
Per l’acqua, molte guide ufficiali indicano circa 2 litri al giorno a persona solo per bere, di più se servono per cucinare e lavarsi. Trovi i dettagli nella guida su acqua di emergenza e l’elenco completo nella checklist 72 ore.
Il piano familiare conta quanto le scorte
Le scorte servono a poco se in famiglia nessuno sa cosa fare. Il piano può stare su un foglio:
- dove ci si ritrova se le linee telefoniche non funzionano;
- chi va a prendere i bambini a scuola;
- chi controlla un parente anziano o una persona fragile;
- dove sono il quadro elettrico, il rubinetto del gas e quello dell’acqua;
- quali sono i rischi della propria zona (alluvione, frana, terremoto) e il piano di protezione civile del Comune.
Trovi uno schema pronto nella guida al piano di emergenza familiare.
Come scegliere cosa comprare
- Parti da quello che usi già. Pasta, legumi in scatola, tonno e biscotti si consumano e si ricomprano: così le scorte non scadono.
- Preferisci oggetti che funzionano senza rete. Una radio a pile o a manovella riceve le notizie anche se internet è giù.
- Controlla le batterie. Meglio un solo formato di pile per torcia e radio.
- Pensa a chi vive con te. Neonati, anziani e animali hanno bisogni diversi.
- Evita gli acquisti dettati dalla paura. Comprare a ondate fa sparire i prodotti dagli scaffali e danneggia gli altri.
Prodotti utili per iniziare
Scegli il simbolo bicchiere-forchetta e un rubinetto: si riempie e si ruota facilmente.
Riceve FM/AM senza corrente e spesso può ricaricare il telefono.
Basta per ricaricare più volte uno smartphone; tienilo sempre carico.
Controlla le scadenze due volte l'anno e aggiungi i farmaci abituali.
Per una lista più ampia leggi la guida al kit di emergenza.
Domande frequenti
Le nuove linee guida UE sono obbligatorie?
No. Sono raccomandazioni non vincolanti. Ogni Stato decide come applicarle e nessuno controlla le scorte delle famiglie.
Vuol dire che sta per succedere qualcosa?
No. Le indicazioni riguardano qualsiasi crisi: alluvioni, terremoti, blackout, pandemie, attacchi informatici. Sono simili ai consigli che la Protezione Civile dà da anni per i rischi naturali.
Perché proprio 72 ore?
Sono considerate le ore più critiche: in quel tempo i soccorsi si organizzano e raggiungono prima le persone in pericolo. Chi ha qualche scorta può aspettare senza aggravare la situazione.
Cos’è la Giornata europea della preparazione?
È una proposta della Commissione: una giornata ogni 23 ottobre, anniversario del Meccanismo europeo di protezione civile. Deve essere approvata da Consiglio e Parlamento europeo; la prima edizione è prevista nel 2027.
Da dove comincio se non ho niente?
Da tre cose: una scorta di acqua per tre giorni, una torcia con pile nuove e la lista dei farmaci di famiglia. Poi aggiungi il resto con calma, una spesa alla volta.
Fonti: Commissione europea – Rappresentanza in Italia, comunicato del 3 novembre 2026; Adnkronos, 3 novembre 2026; Il Fatto Quotidiano, 3 novembre 2026; Strategia UE per l’Unione della preparazione (marzo 2025); BBK, Ratgeber für Notfallvorsorge; Il Post, 20 novembre 2024 (opuscoli dei Paesi nordici); Dipartimento della Protezione Civile, campagna Io non rischio.

