- Durante la scossa: se sei in casa resta dentro, riparati sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante e lontano da finestre e mobili alti.
- Non correre verso scale e ascensori: la maggior parte dei feriti si fa muovendosi durante la scossa.
- Dopo: esci con le scarpe ai piedi, chiudi gas, acqua e luce, raggiungi l’area di attesa del tuo Comune e tieni la radio accesa.
- Prima: fissa i mobili alti, prepara un kit da 72 ore e decidi con la famiglia un punto d’incontro.
L’Italia è uno dei Paesi più sismici d’Europa: quasi metà dei Comuni si trova in zona a pericolosità media o alta. Un terremoto non si può prevedere, ma si può decidere in anticipo cosa fare nei 30 secondi della scossa e nelle ore successive. È proprio questa preparazione a fare la differenza, più di qualunque attrezzatura.
In questa guida trovi i comportamenti indicati dalla Protezione Civile, spiegati in modo pratico e completati con quello che le liste ufficiali spesso danno per scontato.
Cosa fare durante la scossa se sei in casa
La regola più importante è non scappare di corsa. Durante la scossa il pavimento si muove, cadono oggetti, si rompono vetri: muoversi è il modo più facile per farsi male. Le scale sono spesso la parte più fragile di un edificio e l’ascensore può bloccarsi.
- Riparati sotto un tavolo robusto o una scrivania e tieniti alle gambe del mobile. In alternativa mettiti nel vano di una porta inserita in un muro portante o vicino a una parete portante interna.
- Allontanati da finestre, vetrate, specchi, librerie, armadi e lampadari: sono i principali responsabili delle ferite.
- Proteggi testa e collo con le braccia o con un cuscino se sei a letto e non riesci a spostarti.
- Non usare l’ascensore e non precipitarti sulle scale.
- Aspetta la fine della scossa prima di muoverti, poi esci con calma.
Se la scossa arriva di notte, la cosa più utile è avere vicino al letto una torcia e un paio di scarpe: dopo il terremoto il pavimento può essere coperto di vetri e la corrente quasi sempre salta.
Da tenere sul comodino: lascia le mani libere per aiutare i bambini e uscire.
Se sei all’aperto, in auto o in un luogo pubblico
- All’aperto: allontanati da edifici, alberi, lampioni, cornicioni e linee elettriche. Cerca uno spazio aperto e resta lì fino alla fine della scossa.
- In auto: accosta in un punto sicuro, lontano da ponti, cavalcavia, gallerie e pendii. Resta dentro l’auto fino alla fine della scossa.
- In un negozio, a scuola o al cinema: non correre verso le uscite insieme alla folla. Riparati sotto un banco o vicino a una parete interna e segui poi le indicazioni del personale.
- In montagna o vicino al mare: attenzione a frane e caduta massi. Se sei sulla costa e la scossa è forte, allontanati dalla spiaggia e sali di quota: un terremoto forte può generare un maremoto.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Cosa fare subito dopo il terremoto
Finita la scossa hai qualche minuto prezioso. Usalo con ordine, perché potrebbero arrivare repliche anche forti.
- Controlla te stesso e chi è con te. Non spostare feriti gravi se non sono in pericolo immediato.
- Indossa le scarpe e prendi il kit di emergenza se è a portata di mano.
- Chiudi gas, acqua e luce ai contatori generali. Se senti odore di gas non accendere fiamme, interruttori o telefoni dentro casa: trovi tutti i passaggi nella guida su cosa fare in caso di fuga di gas.
- Esci con prudenza, usando le scale e non l’ascensore. Fai attenzione a calcinacci e cornicioni mentre esci.
- Raggiungi l’area di attesa indicata dal piano di protezione civile del tuo Comune. Verificala oggi stesso sul sito del Comune: è l’informazione più utile che puoi avere.
- Usa il telefono solo per le emergenze: le linee si saturano. Preferisci SMS e messaggi, che passano meglio delle chiamate.
- Non usare l’auto se non è indispensabile: le strade devono restare libere per i soccorsi.
- Tieni accesa una radio e segui le comunicazioni ufficiali e gli eventuali messaggi IT-alert (qui spieghiamo come funziona IT-alert).
Non rientrare in casa finché l’edificio non è stato verificato, soprattutto se vedi crepe nuove nei muri portanti, porte che non si chiudono più o pavimenti inclinati.
Funziona senza pile e senza rete: ricevi le comunicazioni anche se cellulari e corrente sono fuori uso.
Come preparare la casa prima di un terremoto
La maggior parte dei danni alle persone in un terremoto moderato non dipende dal crollo dell’edificio, ma da ciò che c’è dentro: mobili che si ribaltano, vetri, oggetti pesanti che cadono. Sono interventi che costano poco e si fanno in un pomeriggio.
| Intervento | Livello | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Fissare a parete librerie, armadi e mobili alti | Base | 10-30 € |
| Spostare oggetti pesanti dai ripiani alti e da sopra il letto | Base | 0 € |
| Imparare dove sono e come si chiudono gas, acqua e luce | Base | 0 € |
| Kit 72 ore vicino all’uscita | Base | 80-150 € |
| Pellicola di sicurezza su vetrate e porte a vetri | Consigliato | 30-80 € |
| Fermi antiapertura sui pensili della cucina | Consigliato | 15-25 € |
| Valvola di intercettazione gas sismica | Avanzato | da 150 € + installazione |
| Verifica della vulnerabilità sismica con un tecnico (valuta il Sismabonus) | Avanzato | variabile |
Cinghie o staffe che ancorano librerie e armadi al muro. Indispensabili nelle camere dei bambini.
Il kit di emergenza per il terremoto
Dopo un terremoto forte potresti dover restare fuori casa per ore o giorni. Il kit deve stare vicino all’uscita, in uno zaino facile da prendere. Il contenuto base è quello del kit di emergenza 72 ore; per il terremoto aggiungi queste voci:
- scarpe chiuse e robuste per ogni persona (anche vecchie)
- guanti da lavoro, per spostare detriti
- fischietto, per farsi sentire se si resta bloccati
- mascherine FFP2 contro la polvere
- copia dei documenti e dei farmaci essenziali, insieme a un piccolo kit di pronto soccorso
- coperte isotermiche e un cambio caldo, perché si dorme spesso all’aperto o in auto
Se vuoi un kit più completo, pronto da tenere sempre in macchina o all’ingresso, leggi anche la guida allo zaino di emergenza.
Come scegliere cosa comprare (e cosa no)
Per il terremoto non servono attrezzature costose. Conviene seguire un ordine preciso:
- Prima ciò che è gratis: spostare oggetti pesanti, sapere dove sono i contatori, conoscere l’area di attesa.
- Poi ciò che evita ferite: fissaggi per i mobili e pellicole per i vetri. Sono gli acquisti con il miglior rapporto costo/beneficio.
- Poi la luce e le informazioni: una torcia frontale vicino al letto e una radio che funzioni senza rete. Meglio modelli ricaricabili via USB, così li gestisci con un solo power bank.
- Infine il kit: zaino con acqua, cibo e documenti. Puoi seguire la nostra checklist 72 ore e completarlo poco alla volta.
Diffida di prodotti venduti come “salvavita in caso di terremoto” a prezzi alti: nessun oggetto sostituisce i comportamenti corretti durante la scossa.
Il piano della famiglia: 10 minuti che valgono più di tutto
Durante una crisi le reti mobili si saturano e potresti non riuscire a sentire i tuoi familiari per ore. Decidete prima:
- un punto d’incontro vicino a casa e uno fuori dal quartiere;
- chi va a prendere i bambini a scuola (le scuole hanno un loro piano: informatevi su come funziona);
- un contatto fuori regione a cui tutti mandano un messaggio per dire che stanno bene;
- dov’è l’area di attesa del Comune e come ci si arriva a piedi.
Fate una prova almeno una volta l’anno, anche come gioco con i bambini: chi ha già fatto il gesto di ripararsi sotto il tavolo lo ripete in automatico quando serve.
Domande frequenti
È meglio uscire subito di casa durante il terremoto?
No. Durante la scossa è più sicuro restare dove si è, riparati sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante. Si esce solo quando la scossa è finita, con calma e usando le scale.
Il vano della porta è davvero il posto più sicuro?
Solo se la porta è inserita in un muro portante e se non ci sono ante che possono sbattere. Nelle case moderne un tavolo robusto o una parete portante interna offrono spesso una protezione migliore.
Cosa fare se si resta intrappolati sotto le macerie?
Coprire naso e bocca per non respirare polvere, muoversi il meno possibile e farsi sentire battendo su un tubo o su una parete, oppure con un fischietto. Gridare solo quando si sentono i soccorritori vicini, per risparmiare energie.
Come si sa se una zona è a rischio sismico?
Ogni Comune ha una classificazione sismica, da zona 1 (pericolosità più alta) a zona 4. Puoi verificarla sul sito della Protezione Civile o del tuo Comune, dove trovi anche il piano di emergenza comunale con le aree di attesa.
Un terremoto in mare può causare un maremoto?
Può succedere, soprattutto con scosse forti. Se sei sulla costa e senti un terremoto forte, oppure vedi il mare ritirarsi all’improvviso o senti un rumore cupo dal mare, allontanati dalla spiaggia e sali verso un luogo elevato senza aspettare altre conferme. Segui poi le indicazioni ufficiali e gli eventuali messaggi IT-alert. Tutti i dettagli sono nella guida maremoto: cosa fare.
Le app che avvisano dei terremoti funzionano?
Possono dare pochi secondi di preavviso se sei lontano dall’epicentro, ma non sono un sistema ufficiale di allerta. Il sistema pubblico italiano è IT-alert, che invia messaggi ai cellulari della zona interessata.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile, campagna “Io non rischio”; INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

