- Con l’allerta arancione o rossa: sposta l’auto e gli oggetti di valore dai piani bassi, prepara il kit e tieni il telefono carico.
- Durante l’alluvione: sali ai piani alti, non scendere mai in cantine, garage o seminterrati e non uscire in auto.
- Bastano pochi centimetri d’acqua in movimento per far cadere una persona e poche decine per trascinare un’auto.
- Dopo: non toccare l’impianto elettrico bagnato, non bere l’acqua del rubinetto finché non è dichiarata potabile, fotografa i danni.
Aggiornamento 4 novembre 2026. Il bollettino di criticità della Protezione Civile per giovedì 5 novembre indica allerta rossa per rischio idrogeologico in Sardegna sui bacini Flumendosa-Flumineddu (Sardegna centro-orientale) e Gallura, con allerta arancione per temporali sulle stesse zone. Il Centro funzionale regionale ha fissato la validità dalle 18 di oggi, mercoledì 4, fino alle 23:59 di giovedì 5, e raccomanda massima attenzione per allagamenti e frane. Allerta gialla anche su altre zone della Sardegna e su buona parte della Sicilia. Se vivi nelle zone in allerta rossa: sposta oggi stesso in alto documenti e oggetti importanti dei piani bassi, non scendere in cantine e garage, non usare sottopassi, non attraversare corsi d’acqua ingrossati e limita gli spostamenti ai casi indispensabili. Segui le ordinanze del tuo Comune (in diversi Comuni le scuole resteranno chiuse). Colori e regole sono spiegati nella guida all’allerta meteo.
Le alluvioni sono il rischio naturale più frequente in Italia e, negli ultimi anni, anche quello che cresce più in fretta: piogge sempre più intense in poche ore mettono in crisi fiumi, torrenti e reti fognarie anche in zone che non si erano mai allagate. A differenza del terremoto, però, un’alluvione si annuncia quasi sempre: c’è un’allerta meteo, ci sono ore per prepararsi. Usarle bene è quello che conta.
Capire l’allerta meteo
Le allerte sono emesse dalle Regioni e dalla Protezione Civile con un codice colore. È utile sapere cosa significano davvero:
| Colore | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Verde | Nessun fenomeno significativo previsto | Nulla di particolare |
| Gialla | Fenomeni localizzati: allagamenti di sottopassi, piccoli smottamenti | Informati, evita sottopassi e zone vicine ai corsi d’acqua |
| Arancione | Fenomeni diffusi: esondazioni, frane, danni a edifici | Prepara la casa e il kit, limita gli spostamenti |
| Rossa | Fenomeni gravi ed estesi, pericolo per le persone | Segui le indicazioni del Comune, resta ai piani alti o in luogo sicuro |
Controlla le allerte sul sito della tua Regione o del Comune e verifica che sul telefono siano attivi i messaggi IT-alert (di solito nelle impostazioni delle notifiche, alla voce “Avvisi di emergenza”; il nome cambia da modello a modello).
Per capire nel dettaglio la differenza tra i livelli e come leggere il bollettino della tua zona, trovi tutto nella guida su cosa significano i colori dell’allerta meteo. Se l’allerta riguarda temporali forti e improvvisi, leggi anche cosa fare durante un nubifragio.
Cosa fare quando scatta l’allerta
- Sposta l’auto da garage interrati, sottopassi e strade vicine a fiumi o torrenti, verso una zona più alta.
- Porta ai piani alti documenti, oggetti di valore, apparecchi elettronici e quello che c’è in cantina e in taverna.
- Prepara il kit di emergenza e mettilo in un punto alto della casa.
- Carica telefoni e power bank: in caso di alluvione la corrente salta spesso per ore.
- Chiudi porte e finestre dei piani bassi e, se li hai, monta paratie o sacchi di sabbia davanti agli ingressi.
- Informati su dove sono le aree di attesa del Comune, nel caso in cui serva evacuare.
- Aiuta chi è più fragile: vicini anziani, persone con disabilità, famiglie con neonati.
Per una lista passo passo, stanza per stanza, segui la guida su come preparare la casa all’allerta pioggia. Per il contenuto del kit parti dalla checklist delle 72 ore.
Basta per ricaricare due smartphone più volte. Da tenere sempre carico in casa.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Cosa fare durante l’alluvione
Se sei in casa
- Non scendere mai in cantine, garage o seminterrati, nemmeno per recuperare l’auto o oggetti: è lì che avvengono molti dei decessi durante le alluvioni.
- Sali ai piani più alti. Se vivi al piano terra, chiedi ospitalità a un vicino ai piani superiori.
- Stacca la corrente dal quadro generale e chiudi il gas, ma solo se puoi farlo senza toccare acqua.
- Non bere l’acqua del rubinetto: può essere contaminata.
- Non usare l’ascensore.
- Tieni accesa la radio e segui le indicazioni ufficiali; chiama il 112 solo per emergenze reali.
Se sei fuori casa o in auto
- Non attraversare strade allagate, a piedi o in auto: non puoi sapere quanto è profonda l’acqua né se la strada sotto c’è ancora.
- Evita sottopassi, ponti e argini e le strade lungo fiumi e torrenti.
- Se l’auto si blocca nell’acqua che sale, abbandonala subito e raggiungi un punto più alto. Se le portiere non si aprono, sgancia la cintura e rompi il vetro laterale.
- Allontanati da pali della luce e cavi elettrici.
Va tenuto a portata di mano dal guidatore, non nel bagagliaio. Utile anche in caso di incidente.
Cosa fare dopo l’alluvione
- Rientra in casa solo quando le autorità lo permettono e di giorno, con una torcia.
- Non riattivare l’impianto elettrico se è stato bagnato: fallo controllare da un elettricista. Lo stesso vale per la caldaia.
- Non bere acqua del rubinetto finché il gestore non la dichiara potabile. Usa la scorta in bottiglia o acqua bollita e trattata (vedi la nostra guida all’acqua di emergenza).
- Butta il cibo che è entrato in contatto con l’acqua alluvionale, anche se confezionato (le scatolette integre si possono lavare e disinfettare). Per frigo e freezer rimasti senza corrente consulta quanto dura il cibo senza corrente.
- Proteggiti mentre pulisci: stivali di gomma, guanti, mascherina. Il fango contiene spesso liquami e sostanze chimiche.
- Fotografa e filma i danni prima di buttare qualsiasi cosa: servono per assicurazione e richieste di risarcimento.
- Arieggia a lungo e asciuga muri e pavimenti per evitare muffa.
Per le operazioni di pulizia, la disinfezione e cosa buttare, abbiamo una guida dedicata: come pulire casa dopo un allagamento.
Come proteggere la casa dalle alluvioni
| Intervento | Livello | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Sapere se la casa è in una zona a rischio idraulico (mappe PAI/PGRA della Regione) | Base | 0 € |
| Tenere documenti e oggetti di valore lontano da cantina e piano terra | Base | 0 € |
| Sacchi assorbenti o barriere gonfiabili per le porte | Consigliato | 40-120 € |
| Pompa a immersione per acque sporche | Consigliato | 60-150 € |
| Valvola antiriflusso sullo scarico fognario | Avanzato | 100-300 € + installazione |
| Paratie removibili su misura per porte e garage | Avanzato | da 300 € |
| Polizza catastrofali con copertura alluvione | Avanzato | variabile |
Si gonfiano a contatto con l'acqua: più pratici dei sacchi di sabbia e si conservano asciutti per anni.
Per svuotare cantine e garage dopo l'allagamento. Scegli un modello per acque sporche, con galleggiante.
Come scegliere le protezioni antiallagamento
Prima di comprare qualsiasi cosa, chiediti da dove entrerebbe l’acqua: dalla porta d’ingresso o dal garage, dalle bocche di lupo della cantina, oppure dagli scarichi che rigurgitano quando la fognatura va in pressione. Ogni via d’ingresso ha la sua soluzione.
| Soluzione | Pro | Contro | Adatta a |
|---|---|---|---|
| Sacchi assorbenti | Leggeri da conservare, si attivano con l’acqua, posa veloce | Monouso o quasi, tenuta limitata con acqua alta | Porte e soglie, allagamenti di pochi centimetri |
| Sacchi di sabbia tradizionali | Economici, riempibili sul posto | Pesanti, servono tempo e braccia, tenuta imperfetta | Chi ha spazio e sabbia disponibile |
| Barriere modulari o gonfiabili | Riutilizzabili, coprono varchi larghi | Vanno provate prima e richiedono una superficie piana | Garage, cortili, accessi larghi |
| Paratie su misura | Tenuta migliore, montaggio rapido se già predisposte | Costo e installazione | Case in zone a rischio idraulico noto |
| Valvola antiriflusso | Blocca l’acqua che risale dagli scarichi | Serve un idraulico | Seminterrati e bagni al piano terra |
Per la pompa, guarda tre cose: che sia per acque scure (accetta fango e piccoli detriti, quelle per acque chiare si intasano subito), la portata in litri all’ora e la prevalenza, cioè quanti metri in altezza riesce a spingere l’acqua. Un galleggiante automatico è utile se vuoi lasciarla in un pozzetto. Ricorda che senza corrente una pompa elettrica non funziona: durante l’alluvione la priorità resta salire ai piani alti, non svuotare la cantina.
In ogni caso, nessuna barriera rende sicuro restare in un locale interrato durante un’alluvione: le protezioni servono a limitare i danni alle cose, non a proteggere le persone.
Le piogge intense possono innescare anche movimenti del terreno: leggi cosa fare in caso di frana, prima, durante e dopo.
Domande frequenti
Quanta acqua serve per trascinare un’auto?
Molto meno di quanto si pensa. Con l’acqua in movimento bastano poche decine di centimetri per far galleggiare e spostare un’auto, e pochi centimetri per far perdere l’equilibrio a una persona. Per questo non si attraversano mai strade allagate.
Se arriva l’allerta rossa devo lasciare casa?
Non necessariamente. Segui le indicazioni del Comune: in molti casi si chiede di restare in casa ai piani alti; nelle zone più esposte può essere disposta l’evacuazione. Se ti dicono di evacuare, fallo subito portando il kit.
Si può bere l’acqua del rubinetto dopo un’alluvione?
Solo quando il gestore del servizio idrico o il Comune comunicano che è di nuovo potabile. Nel frattempo usa acqua in bottiglia o acqua bollita per almeno un minuto.
L’assicurazione casa copre le alluvioni?
Le polizze standard spesso no. Esistono coperture specifiche per eventi catastrofali, che per le imprese sono diventate obbligatorie. Controlla la tua polizza e le esclusioni prima che serva.
Cosa devo mettere nel kit se vivo in una zona a rischio alluvione?
Le basi sono quelle di ogni kit di emergenza: acqua, cibo che non richiede cottura, torcia, radio, power bank, farmaci abituali e copie dei documenti. In più conviene aggiungere stivali di gomma, guanti robusti, sacchi impermeabili per proteggere documenti ed elettronica e un fischietto per farsi sentire. Tieni tutto a un piano alto, non in cantina.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile, campagna “Io non rischio – Alluvione”; ISPRA, rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia.

