- Gialla, arancione e rossa indicano livelli crescenti di criticità prevista: ordinaria, moderata, elevata.
- Le allerte le emettono le Regioni e il Dipartimento della Protezione Civile; il Comune decide le misure locali, come la chiusura delle scuole.
- Anche con l’allerta gialla possono verificarsi allagamenti e frane localizzate: non va ignorata.
- Per ogni colore c’è una lista di azioni semplici: informarsi, preparare il kit, evitare piani bassi e sottopassi, spostarsi solo se necessario.
Aggiornamento 6 novembre 2026. L’allerta rossa per rischio idrogeologico emessa per giovedì 5 novembre sulla Sardegna orientale (Gallura e bacini Flumendosa-Flumineddu) era valida fino alla mezzanotte di ieri. Per oggi, venerdì 6, la Protezione Civile indica allerta gialla (criticità ordinaria per rischio idrogeologico) nel Lazio, sulle zone Bacini Costieri Nord, Bacini di Roma e Bacini Costieri Sud, con rovesci a tratti intensi, vento e un netto calo delle temperature. Con l’allerta gialla non serve chiudersi in casa, ma conviene evitare sottopassi e strade allagate, stare lontani da alberi e strutture esposte al vento e controllare gli avvisi del proprio Comune. Per il fine settimana le previsioni indicano un miglioramento: è il momento giusto per pulire grondaie e tombini e ricontrollare il kit. Qui trovi cosa fare con il vento forte e in caso di alluvione; per riconoscere i messaggi falsi che girano nelle chat leggi la guida ai falsi allarmi.
In giornate come questa la domanda più comune è sempre la stessa: «Ma cosa vuol dire, in pratica, allerta gialla o arancione? Cosa devo fare io?». In questa guida spieghiamo in modo semplice il sistema dei colori e trasformiamo ogni livello in una lista di azioni concrete, per la casa, la famiglia e gli spostamenti.
Chi emette l’allerta e dove trovarla
In Italia il sistema di allertamento per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico è gestito dal Dipartimento della Protezione Civile insieme ai Centri Funzionali delle Regioni. Ogni giorno vengono valutati i fenomeni previsti e i loro possibili effetti sul territorio, diviso in «zone di allerta».
Il risultato è un bollettino con un codice colore per ciascuna zona. Il sindaco, che è l’autorità di protezione civile nel proprio comune, attiva il piano comunale e decide le misure: chiusura di scuole, parchi o sottopassi, presidio dei punti critici, avvisi alla popolazione.
- Dove informarsi: sito e canali social della Protezione Civile regionale, sito del tuo Comune, app o canali ufficiali del Comune, radio e TV locali.
- Cosa non fare: affidarsi solo a messaggi inoltrati in chat o a previsioni «sensazionali» senza fonte.
Un consiglio: individua oggi stesso la zona di allerta in cui si trova il tuo comune. Lo trovi sul sito della Protezione Civile regionale, e ti farà risparmiare tempo quando leggi il bollettino.
Cosa significano i colori
Il colore non descrive solo quanta pioggia cadrà, ma quali effetti ci si aspetta sul territorio. Ecco il quadro generale:
| Colore | Livello di criticità | Cosa può succedere (in generale) |
|---|---|---|
| Verde | Nessuna criticità prevista | Fenomeni assenti o poco rilevanti, ma eventi locali non sono mai del tutto esclusi |
| Gialla | Ordinaria | Allagamenti localizzati, ruscellamento nelle strade, piccole frane, innalzamento dei corsi d’acqua minori |
| Arancione | Moderata | Effetti più diffusi: esondazioni di corsi d’acqua, frane, danni a edifici e infrastrutture, possibile pericolo per le persone |
| Rossa | Elevata | Effetti estesi e gravi sul territorio, con pericolo per la vita delle persone |
Ricorda due cose. Primo: i temporali sono fenomeni difficili da prevedere con precisione, quindi possono colpire con forza anche zone in allerta gialla. Secondo: l’allerta riguarda una zona ampia, ma gli effetti possono concentrarsi in pochi punti. Se abiti vicino a un torrente, in un piano interrato o in un’area già colpita in passato, comportati con più prudenza.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Allerta gialla: cosa fare
È il livello più frequente e il più sottovalutato. Non serve allarmarsi, ma è il momento giusto per prepararsi.
- Controlla gli aggiornamenti del Comune e della Regione almeno due volte al giorno.
- Verifica che il kit di emergenza sia completo e a portata di mano: torcia, power bank carico, radio, farmaci, documenti.
- Pulisci grondaie, pozzetti e caditoie davanti a casa, se puoi farlo in sicurezza.
- Sposta da cantine e garage gli oggetti di valore e i prodotti chimici.
- Carica telefono e power bank, e tieni l’auto con almeno mezzo serbatoio.
- Evita di parcheggiare vicino ai corsi d’acqua o in zone che si allagano spesso.
Allerta arancione: cosa fare
Qui le precauzioni diventano più concrete. Oltre a quanto visto per la gialla:
- Limita gli spostamenti allo stretto necessario, soprattutto durante i rovesci più intensi.
- Se abiti al piano terra o in un seminterrato, prepara un piano per salire ai piani alti, anche da un vicino.
- Proteggi porte e finestre basse con paratie o sacchi, come spiegato nella guida su come preparare la casa all’allerta pioggia.
- Non scendere in cantine, garage o locali interrati durante il maltempo.
- Concorda con la famiglia dove ritrovarsi e chi va a prendere i bambini se le scuole chiudono in anticipo.
- Tieni la radio accesa o controlla spesso i canali ufficiali.
Allerta rossa: cosa fare
Con l’allerta rossa la priorità è non esporsi al pericolo. Segui sempre le indicazioni del Comune e della Protezione Civile.
- Resta in un luogo sicuro, ai piani alti, e non uscire se non è indispensabile.
- Non attraversare mai strade allagate, ponti o sottopassi, né a piedi né in auto: bastano pochi centimetri di acqua in movimento per far perdere l’equilibrio o trascinare un’auto.
- Se le autorità indicano di evacuare, fallo subito e porta con te lo zaino di emergenza.
- Se manca la corrente, segui la guida su cosa fare in caso di blackout e risparmia la batteria del telefono.
- Usa il telefono solo per le emergenze, per non sovraccaricare le linee.
Se l’acqua entra in casa, chiudi gas e corrente solo se puoi farlo senza toccare l’acqua, e sali ai piani superiori. Trovi tutti i passaggi nella guida cosa fare in caso di alluvione.
Prepararsi prima: tre livelli di spesa
La preparazione per le allerte autunnali non richiede grandi investimenti. Ecco una proposta in tre livelli.
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Torcia, power bank, sacchetto impermeabile per documenti, scorta d’acqua e cibo per 3 giorni, numeri utili su carta | 30-60 € |
| Consigliato | Base + radio a manovella o a batterie, zaino di emergenza pronto, stivali di gomma, kit di pronto soccorso | 80-150 € |
| Avanzato | Consigliato + paratie antiallagamento per porte basse, power station portatile, pompa a immersione per chi ha cantine o garage | 300-900 € |
Alcuni prodotti utili da tenere pronti:
Ricarica il telefono più volte: tienilo sempre carico durante le allerte.
Protegge documenti, contanti e ricette mediche dall'acqua.
Ti permette di ascoltare gli aggiornamenti anche senza corrente.
Utile per piani terra e garage in zone che si allagano spesso.
Per scegliere la radio giusta puoi leggere la nostra guida alla radio di emergenza a manovella.
Come scegliere cosa preparare in base a dove vivi
Non tutti hanno bisogno delle stesse cose. Prima di comprare, chiediti quale rischio è più probabile per la tua casa.
| Situazione | Priorità | Cosa può aspettare |
|---|---|---|
| Appartamento ai piani alti, in città | Power bank, torcia, radio, scorta d’acqua per 3 giorni | Paratie e pompe |
| Piano terra, seminterrato o garage | Paratie o sacchi assorbenti, pompa a immersione, scaffali alti in cantina | Power station di grande capacità |
| Casa vicino a torrenti o in zona già allagata in passato | Zaino di emergenza pronto, piano di evacuazione, documenti in busta impermeabile | Accessori «da campeggio» non essenziali |
| Zona collinare o montana | Radio, scorte per più giorni, power bank, piano per restare isolati qualche giorno | Paratie per porte, se la casa non è in zona allagabile |
Tre criteri valgono per tutti: scegli prodotti semplici da usare al buio e in fretta, controlla che le batterie siano dello stesso formato (meglio se ricaricabili via USB) e tieni tutto nello stesso punto della casa. Per il telefono, la guida ai power bank per le emergenze spiega come scegliere capacità e tipo di ricarica.
Allerta e IT-alert: non sono la stessa cosa
L’allerta meteo con i colori è una previsione: viene emessa in anticipo, di solito il giorno prima, per dare tempo a cittadini e Comuni di prepararsi. IT-alert, invece, è il sistema pubblico che invia messaggi direttamente ai telefoni presenti in una certa area, per alcuni tipi di emergenza in corso o imminente.
Quindi non aspettare un messaggio sul telefono per prepararti: consulta il bollettino. E se ricevi un messaggio IT-alert, leggilo con attenzione e segui le indicazioni riportate.
Bambini, anziani e persone fragili
Durante un’allerta, pensa in anticipo a chi ha bisogno di aiuto. Chiama un vicino anziano o una persona che vive sola, verifica che abbia farmaci per qualche giorno e un telefono carico.
- Spiega ai bambini, con calma, cosa sta succedendo e cosa fare se suona un allarme o manca la luce.
- Se a casa c’è una persona con dispositivi medici elettrici, prepara una soluzione per la ricarica.
- Ricorda anche gli animali domestici: trasportino, guinzaglio, cibo e acqua per qualche giorno.
Se l’allerta è per temporali forti e improvvisi, leggi anche cosa fare durante un nubifragio o «bomba d’acqua». Quando l’allerta riguarda il vento, trovi le indicazioni pratiche nella guida su vento forte e burrasca.
In caso di rischio grave potresti ricevere anche un messaggio sul telefono: ecco come funziona IT-alert e cosa fare quando arriva.
Domande frequenti
Con l’allerta gialla le scuole chiudono?
Non automaticamente. La decisione spetta al sindaco, che valuta la situazione locale. Per questo è importante seguire i canali ufficiali del proprio Comune.
L’allerta arancione significa che ci sarà un’alluvione?
No. Indica che sono possibili effetti diffusi e di intensità moderata sul territorio. È una previsione che serve a prepararsi, non una certezza. Le precauzioni però vanno prese sul serio.
Quanto dura un’allerta?
Di solito riguarda una giornata o una fascia oraria indicata nel bollettino, e può essere prolungata o modificata con nuovi aggiornamenti. Controlla sempre l’ultimo avviso pubblicato.
Posso usare l’auto durante l’allerta?
Con l’allerta gialla sì, con prudenza. Con l’arancione limita gli spostamenti. Con la rossa evitali. In ogni caso non attraversare mai strade allagate o sottopassi.
Quando finisce l’allerta posso tornare subito alla normalità?
Non sempre. I corsi d’acqua possono restare alti anche dopo la fine della pioggia, e i terreni saturi possono franare nei giorni successivi. Evita argini, sottopassi e strade chiuse finché il Comune non comunica che la situazione è tornata normale. Se l’acqua è entrata in casa, segui la guida su come pulire la casa dopo un allagamento.
Mi serve una pompa a immersione?
Solo se hai cantine, garage o locali interrati che si sono già allagati o che si trovano in zone basse. Per un appartamento ai piani alti è una spesa non prioritaria: meglio investire prima in power bank, radio e scorte.
Dove trovo l’allerta del mio comune?
Sul sito della Protezione Civile della tua Regione e sui canali ufficiali del Comune. Anche il sito del Dipartimento della Protezione Civile pubblica ogni giorno il bollettino nazionale.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile – sistema di allertamento e avvisi di criticità idrogeologica e idraulica; Dipartimento della Protezione Civile – campagna «Io non rischio» sulle buone pratiche per l’alluvione; IT-alert – sistema pubblico di allarme; Croce Rossa Italiana – preparazione alle emergenze.

