- Non riattivare la corrente finché un elettricista non ha controllato impianto e prese bagnate.
- Proteggiti prima di pulire: stivali, guanti impermeabili e mascherina.
- Butta cibo, farmaci e cosmetici venuti a contatto con l’acqua dell’allagamento.
- Asciuga in fretta e arieggia: entro pochi giorni la muffa trova terreno fertile.
Nelle ultime settimane la Protezione Civile ha diramato più allerte per piogge e temporali su diverse regioni, con scuole chiuse in vari comuni. Quando l’acqua si ritira, per molte famiglie comincia la parte più lunga: cantine, garage e piani terra da svuotare e ripulire.
Questa guida è dedicata proprio al “dopo”. Non sostituisce le indicazioni del tuo Comune o dei Vigili del Fuoco, che vengono sempre prima. Ti aiuta però a pulire senza farti male, a non buttare via quello che si può salvare e a evitare che l’umidità diventi un problema per mesi.
Prima di rientrare: tre controlli di sicurezza
Rientra solo quando le autorità lo consentono. Se la casa è stata evacuata, aspetta il via libera ufficiale anche se da fuori sembra tutto a posto.
- Struttura: crepe nuove nei muri, pavimenti che cedono, porte che non si chiudono più sono segnali da far valutare a un tecnico o ai Vigili del Fuoco prima di entrare.
- Gas: se senti odore di gas non entrare, non accendere luci e chiama il 112 da fuori.
- Elettricità: se il quadro elettrico o le prese sono finiti sott’acqua, lascia l’interruttore generale abbassato. Non toccare apparecchi bagnati e non stare in piedi sull’acqua vicino a prese o cavi.
Se l’acqua è ancora alta nei locali, non entrare a piedi: può nascondere tombini, vetri o fili elettrici. Per le regole generali durante l’evento trovi la guida su cosa fare in caso di alluvione.
L’attrezzatura per pulire senza rischi
L’acqua di un allagamento non è acqua piovana pulita. Può contenere fango, liquami, carburanti e detersivi. Per questo conviene trattare tutto come contaminato e proteggersi bene.
| Cosa serve | Perché | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Stivali in gomma alti | Proteggono da tagli e acqua sporca | 15-35 € |
| Guanti impermeabili spessi | Evitano il contatto con fango e detergenti | 5-15 € |
| Mascherine FFP2 | Riducono polveri e spore durante la pulizia | 10-20 € (conf.) |
| Occhiali protettivi | Schizzi di fango e candeggina | 5-10 € |
| Sacchi robusti, pala, raschietto, secchi | Rimuovere fango e rifiuti | 20-40 € |
Se hai piccoli tagli alle mani, coprili bene prima di iniziare. Tieni a portata di mano un kit di pronto soccorso e lava spesso le mani con acqua pulita e sapone, soprattutto prima di mangiare.
Scegli una suola antiscivolo e un gambale alto almeno fino a metà polpaccio.
Utili soprattutto quando si rimuovono intonaci e materiali che hanno preso umidità.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Documenta i danni prima di buttare
Prima di pulire, fotografa e filma ogni stanza. Riprendi il livello raggiunto dall’acqua sui muri, gli elettrodomestici, i mobili e gli oggetti danneggiati. Conserva anche gli scontrini delle spese di pulizia.
Queste immagini servono per l’assicurazione e per eventuali richieste di contributi. Le modalità cambiano caso per caso: informati presso il tuo Comune su come segnalare i danni e sui tempi da rispettare.
Fango e acqua: l’ordine giusto per pulire
- Arieggia: apri porte e finestre appena possibile.
- Togli l’acqua residua con secchi, aspiraliquidi o una pompa a immersione. Se l’acqua è tanta, svuota a poco a poco: in cantine e seminterrati la pressione del terreno ancora bagnato può danneggiare i muri.
- Rimuovi il fango finché è ancora umido: secco diventa molto più difficile da togliere.
- Porta fuori tutto ciò che è impregnato: tappeti, materassi, imbottiti e cartongesso bagnato raramente si recuperano.
- Lava le superfici con acqua e detergente, poi disinfetta.
- Asciuga con ventilazione, deumidificatori e, se l’impianto è stato controllato, riscaldamento.
Per disinfettare si usa spesso la candeggina diluita: segui sempre le dosi riportate in etichetta. Non mescolarla mai con ammoniaca o prodotti acidi, perché si sviluppano gas tossici. Lavora con le finestre aperte.
Cosa buttare e cosa si può salvare
| Oggetto | Indicazione |
|---|---|
| Alimenti venuti a contatto con l’acqua | Da buttare, anche se confezionati in carta o plastica |
| Lattine e vasetti integri e ben chiusi | Spesso recuperabili dopo lavaggio e disinfezione esterna; nel dubbio butta |
| Farmaci e cosmetici bagnati | Da buttare (i farmaci negli appositi contenitori) |
| Materassi, cuscini, peluche | Quasi sempre da buttare |
| Piatti, pentole, posate | Recuperabili con lavaggio accurato |
| Elettrodomestici finiti sott’acqua | Non riaccenderli: falli controllare da un tecnico |
Se è mancata la corrente a lungo, controlla anche frigo e congelatore con la nostra guida su quanto dura il cibo senza corrente.
Attenzione anche all’acqua del rubinetto: dopo un allagamento il Comune può emettere un’ordinanza di non potabilità. Finché non arriva il via libera, usa acqua in bottiglia per bere, cucinare e lavare i denti.
Asciugare e prevenire la muffa
La muffa compare in fretta su muri, legno e tessuti rimasti umidi. Più velocemente asciughi, meno problemi avrai nei mesi successivi.
- Tieni le finestre aperte quando il tempo lo permette e crea correnti d’aria.
- Usa uno o più deumidificatori a finestre chiuse e svuota spesso il serbatoio.
- Allontana i mobili dalle pareti per far circolare l’aria.
- Non ritinteggiare subito: i muri devono asciugare del tutto, a volte servono settimane.
- Se compaiono macchie di muffa estese, falle trattare da un professionista. Chi soffre di problemi respiratori dovrebbe evitare di occuparsene da solo.
Per cantine e piani terra conviene un modello con scarico continuo in tubo.
Utile per l'acqua residua e il fango più liquido; scegli un fusto da almeno 20 litri.
Prepararsi alla prossima volta: Base, Consigliato, Avanzato
Chi vive in piano terra, seminterrato o vicino a un corso d’acqua può organizzarsi con poco. Ecco tre livelli, con costi indicativi.
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Stivali, guanti, mascherine, sacchi, secchi, una busta impermeabile per i documenti | 40-80 € |
| Consigliato | Base + aspiraliquidi e deumidificatore, scaffali per tenere le cose sollevate da terra | 250-500 € |
| Avanzato | Consigliato + pompa a immersione, barriere antiallagamento per porte e bocche di lupo, verifica dell’impianto con un tecnico | 500-1.500 € |
Scegli un modello adatto ad acque con fango e con galleggiante per lo spegnimento automatico.
Molte di queste misure si preparano prima dell’allerta: trovi una checklist completa in allerta meteo pioggia, come preparare la casa.
Domande frequenti
Quando posso riattivare la corrente?
Solo dopo che un elettricista ha verificato quadro, prese e linee finite sott’acqua. Anche se l’impianto sembra asciutto, l’umidità all’interno può causare cortocircuiti.
Posso usare un generatore per asciugare la casa?
Sì, ma sempre all’aperto e lontano da porte e finestre. Un generatore acceso in garage, cantina o in casa produce monossido di carbonio, un gas inodore e pericoloso.
Il cibo in scatola si può salvare?
Lattine integre, senza ammaccature né ruggine, possono essere recuperate dopo averle lavate e disinfettate all’esterno. Tutto ciò che è in confezioni di carta, cartone o con tappi non ermetici va buttato.
Dove porto i rifiuti dell’alluvione?
Dopo un evento esteso i Comuni organizzano di solito raccolte straordinarie. Segui le loro indicazioni e non abbandonare i rifiuti per strada, dove possono ostruire tombini e caditoie.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile (campagna “Io non rischio” – rischio alluvione); Ministero della Salute (indicazioni per la popolazione in caso di alluvione); Istituto Superiore di Sanità; Vigili del Fuoco; Croce Rossa Italiana.

