- Parti dagli spifferi: guarnizioni, paraspifferi e pellicole isolanti costano poco e si sentono subito in bolletta e in comfort.
- Caldaia e termostato: controllo periodico, pressione dell’impianto e radiatori sfiatati prima del primo freddo vero.
- Tubi e tetto: proteggi le tubature esposte dal gelo e pulisci grondaie e pluviali prima delle piogge e della neve.
- Scorte e kit: qualche giorno di cibo, acqua, luce e calore alternativo ti rende autonomo se neve o blackout ti bloccano in casa.
Il primo freddo arriva sempre prima di quanto pensiamo. Una mattina il termosifone del bagno resta tiepido, dalla finestra della camera entra un filo d’aria gelida, la grondaia trabocca al primo temporale. Sono piccoli problemi, ma in inverno diventano fastidiosi, costosi e a volte pericolosi.
In questa guida trovi una checklist pratica per preparare la casa all’inverno: isolamento e spifferi, caldaia e termostato, tubature, tetto e grondaie, scorte e kit di emergenza. Per stufe, camini e canne fumarie abbiamo una guida dedicata ai controlli di sicurezza di stufe e camini; per il rischio monossido leggi come proteggersi dal monossido di carbonio in casa. Qui ci concentriamo su tutto il resto.
Quando iniziare e da dove partire
Il momento giusto è l’autunno, tra fine settembre e novembre. Fa ancora abbastanza caldo per lavorare su finestre e grondaie, e i tecnici della caldaia non sono ancora sommersi di chiamate. Se aspetti il primo gelo, ogni intervento diventa più scomodo e più caro.
Fai un giro della casa con un quaderno o con le note del telefono. Stanza per stanza, segna:
- finestre e porte da cui senti aria fredda;
- radiatori che scaldano poco o solo in parte;
- tubi in cantina, garage, sottotetto o all’esterno;
- macchie di umidità su soffitti e pareti;
- cosa manca nelle scorte di casa.
Da questa lista nascono le priorità. Prima la sicurezza (impianti), poi i danni che costano cari (tubi e infiltrazioni), infine comfort e risparmio.
Isolamento e spifferi: il risparmio più rapido
Gran parte del calore si perde da infissi e fessure. Non serve cambiare le finestre per vedere un miglioramento: bastano interventi semplici, fatti in un pomeriggio.
- Trova gli spifferi: passa la mano o una candela spenta con un filo di fumo (incenso) lungo i bordi di finestre e porte. Dove l’aria si muove, c’è una perdita.
- Guarnizioni adesive: in gomma o in schiuma, si applicano sul telaio dopo averlo pulito e asciugato bene.
- Paraspifferi: sotto le porte d’ingresso e verso ambienti non riscaldati (cantina, garage, scale).
- Cassonetti delle tapparelle: spesso sono vuoti e freddi. Esistono pannelli isolanti da inserire all’interno.
- Pellicole isolanti per vetri: utili su vetri singoli, si stendono con il phon e si tolgono a primavera.
- Tende pesanti: chiuse la sera, riducono la dispersione dai vetri. Di giorno aprile e lascia entrare il sole.
- Pannelli riflettenti dietro i termosifoni: utili soprattutto quando il radiatore è appoggiato a un muro esterno.
Attenzione a non sigillare tutto: la casa deve comunque cambiare aria. Arieggia ogni giorno per pochi minuti con le finestre spalancate, meglio che tenerle socchiuse a lungo. E non chiudere mai griglie e prese d’aria obbligatorie nei locali con caldaia, stufa o piano cottura a gas.
Il primo acquisto da fare: economiche, si applicano in pochi minuti e riducono subito gli spifferi.
Utile sotto la porta d'ingresso o verso cantina e garage; meglio i modelli a doppio rullo che si infilano sotto l'anta.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Caldaia, termosifoni e termostato
La caldaia va controllata da un tecnico abilitato secondo le scadenze indicate nel libretto di impianto e dal manutentore. Prenota in autunno: è il periodo in cui si trovano gli appuntamenti più facilmente.
Ci sono poi alcune cose che puoi fare da solo:
- Controlla la pressione sul manometro della caldaia. Il valore corretto è indicato nel manuale; se è troppo bassa, segui le istruzioni del produttore per il caricamento o chiedi al tecnico.
- Sfiata i termosifoni che restano freddi in alto: con la valvolina di sfiato e un panno, finché esce acqua al posto dell’aria. Poi ricontrolla la pressione.
- Pulisci i radiatori dalla polvere e non coprirli con mobili, tende lunghe o panni stesi.
- Imposta il termostato con fasce orarie: temperatura più bassa di notte e quando sei fuori casa. Le valvole termostatiche sui radiatori aiutano a non scaldare stanze vuote.
- Prepara un piano B se la caldaia si ferma: coperte, abbigliamento a strati e, se vuoi, una fonte di calore alternativa sicura. Ne parliamo nella guida su come riscaldare casa senza corrente.
Tubature e contatori: evitare il gelo
Un tubo che gela può rompersi e allagare cantina o appartamento al disgelo. I punti a rischio sono quelli esposti: rubinetti esterni, tubi in garage o sottotetto, contatori dell’acqua in nicchie esterne.
- Isola i tubi esposti con le guaine in schiuma (coppelle), da tagliare a misura e fissare con nastro.
- Svuota i rubinetti esterni e l’impianto di irrigazione: chiudi la valvola interna, apri il rubinetto fuori e lascialo aperto.
- Proteggi il contatore se è in un pozzetto o in una nicchia esterna, con materiale isolante asciutto, senza bloccare la lettura.
- Sai dov’è la valvola generale dell’acqua? Trovala ora, verifica che giri e mostrala a tutta la famiglia.
- Seconda casa o assenze lunghe: valuta con il tecnico se svuotare l’impianto o lasciare il riscaldamento al minimo antigelo.
Per tubi in garage, cantina e sottotetto: scegli il diametro giusto e chiudi bene le giunzioni.
Tetto, grondaie e esterni
Pioggia forte e neve mettono alla prova le parti alte della casa. Le infiltrazioni spesso partono da grondaie intasate o da tegole spostate.
- Grondaie e pluviali: togli foglie e detriti, controlla che l’acqua scorra fino a terra. Le reti parafoglie riducono il lavoro negli anni successivi.
- Tetto: osservalo da terra o da una finestra, magari con un binocolo. Tegole rotte o spostate? Chiama un professionista: non salire sul tetto da solo.
- Alberi e rami: rami secchi sopra il tetto, l’auto o i cavi possono cedere con vento e neve.
- Tombini e scarichi a terra: liberi da foglie, per non allagare cortili e garage. Trovi altri consigli in allerta meteo pioggia: come preparare la casa.
- Per la neve: una pala, sale o sabbia per vialetti e scale, e scarpe con buona suola.
Checklist completa: tabella riassuntiva
| Area | Cosa fare | Chi lo fa | Quando |
|---|---|---|---|
| Finestre e porte | Guarnizioni, paraspifferi, cassonetti | Fai da te | Ottobre |
| Caldaia | Controllo e manutenzione secondo libretto | Tecnico abilitato | Settembre-ottobre |
| Termosifoni | Sfiato, pulizia, valvole termostatiche | Fai da te | Prima dell’accensione |
| Tubi esposti | Coppelle isolanti, rubinetti esterni svuotati | Fai da te | Prima delle gelate |
| Grondaie | Pulizia e verifica scarichi | Fai da te o ditta | Dopo la caduta delle foglie |
| Tetto | Controllo tegole e lattonerie | Professionista | Autunno |
| Stufe e camini | Pulizia canna fumaria, verifiche | Professionista | Prima dell’uso |
| Scorte | Cibo, acqua, luce, batterie, farmaci | Fai da te | Novembre |
Scorte e kit invernale: tre livelli
Neve abbondante, strade ghiacciate o un blackout possono tenerti in casa per qualche giorno. Non serve un bunker: basta organizzarsi per livelli.
Base (30-60 €)
- Scorta di acqua e cibo a lunga conservazione per almeno 3 giorni (vedi scorte alimentari di emergenza).
- Torcia LED e batterie di ricambio per ogni componente della famiglia.
- Coperte in più, plaid, calze e berretti di lana.
- Farmaci abituali per almeno una settimana.
Consigliato (60-150 €)
- Power bank capienti per telefoni e una radio a pile o a manovella.
- Lampade da tavolo a batteria, più sicure delle candele.
- Thermos per conservare bevande calde se manca la corrente.
- Una pala da neve e sale per l’ingresso.
Avanzato (300 € e oltre)
- Una power station per tenere accesi luci, router e piccoli apparecchi: confronta i modelli in migliori power station portatili.
- Un sistema di riscaldamento alternativo installato e certificato a norma.
- Scorte per due settimane, organizzate a rotazione.
Per non dimenticare niente, scarica la checklist 72 ore gratuita e spunta le voci man mano.
Illumina una stanza intera senza i rischi delle candele; meglio se ricaricabile anche via USB.
Come scegliere gli interventi: errori da evitare
Se il budget è limitato, segui questo ordine: sicurezza degli impianti, prevenzione dei danni (tubi e infiltrazioni), poi comfort e risparmio. Gli errori più comuni:
- Sigillare troppo le stanze con apparecchi a combustione: le prese d’aria non si toccano.
- Usare forni o fornelli a gas per scaldare casa: è pericoloso, non farlo mai.
- Stufette elettriche su ciabatte e prolunghe: collegale direttamente alla presa a muro e non lasciarle accese incustodite.
- Rimandare il tecnico a dicembre, quando i tempi d’attesa si allungano.
- Comprare tutto insieme: meglio poche cose utili subito, poi completare il kit nel tempo.
Con il primo gelo controlla anche le tubature esterne e il contatore: ecco cosa fare con i tubi congelati e come prevenire le rotture con pochi euro.
Domande frequenti
Quando è il momento giusto per preparare la casa all’inverno?
In autunno, tra fine settembre e novembre. Prenota prima il tecnico della caldaia, poi occupati di spifferi, tubi e grondaie prima delle gelate.
Le pellicole isolanti per vetri funzionano davvero?
Danno un aiuto concreto soprattutto su vetri singoli e infissi vecchi. Su doppi vetri moderni il beneficio è minore: lì conviene puntare su guarnizioni e cassonetti.
Come evito che i tubi gelino?
Isola i tubi esposti con guaine in schiuma, svuota i rubinetti esterni e, nelle case poco abitate, chiedi al tecnico se svuotare l’impianto o usare la funzione antigelo.
Quante scorte servono per l’inverno?
Un buon punto di partenza è l’autonomia per almeno 3 giorni, come indicato dalle principali raccomandazioni di protezione civile. Chi vive in zone isolate o montane può puntare a una o due settimane.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile (campagne e indicazioni su neve e gelo), Vigili del Fuoco (sicurezza degli impianti termici domestici), ENEA (consigli per il risparmio energetico in casa).

