- Prima di accendere stufa o camino, fai pulire e controllare la canna fumaria.
- Usa solo legna secca o pellet di qualità: la legna umida sporca la canna e aumenta il rischio di incendio.
- Installa un rilevatore di monossido di carbonio e uno di fumo nella stanza della stufa e vicino alle camere.
- Non chiudere mai le prese d’aria e tieni a distanza tende, divani e legna.
Con le prime sere fredde di ottobre molte famiglie riaccendono stufe a legna, stufe a pellet e camini. È il momento giusto per qualche controllo: dopo mesi di inattività la canna fumaria può essere ostruita da fuliggine, nidi o detriti, e le guarnizioni possono essersi seccate.
I Vigili del Fuoco ricordano ogni inverno che gli incendi delle canne fumarie e le intossicazioni da monossido di carbonio sono tra gli incidenti domestici più frequenti nella stagione fredda. La buona notizia è che quasi sempre si prevengono con manutenzione, buone abitudini e un paio di dispositivi economici. In questa guida trovi una checklist pratica da fare prima della prima accensione e per tutto l’inverno.
Perché il primo controllo va fatto prima della prima accensione
Durante l’estate la canna fumaria resta ferma. In quei mesi possono succedere diverse cose:
- la fuliggine e il creosoto accumulati l’inverno precedente si induriscono sulle pareti;
- uccelli o insetti possono nidificare nel comignolo;
- pioggia e umidità possono danneggiare il rivestimento interno;
- le guarnizioni di sportelli e vetri si seccano e non chiudono più bene.
Una canna sporca o parzialmente ostruita tira male. Il fumo ristagna, la combustione peggiora e aumenta la produzione di monossido di carbonio. Il creosoto, inoltre, è infiammabile: se prende fuoco può raggiungere temperature molto alte e danneggiare la canna o il tetto.
Checklist prima di riaccendere stufa o camino
| Controllo | Chi lo fa | Quando |
|---|---|---|
| Pulizia della canna fumaria e del comignolo | Spazzacamino o tecnico qualificato | Prima della stagione, e più spesso se usi molto la stufa |
| Manutenzione della stufa a pellet (bruciatore, ventole, guarnizioni) | Tecnico autorizzato dal produttore | Secondo il libretto d’uso, di solito una volta l’anno |
| Svuotamento del cassetto cenere e pulizia del braciere | Tu | Spesso, a stufa fredda |
| Pulizia del vetro e controllo delle guarnizioni | Tu | Ogni settimana durante l’uso |
| Prese d’aria libere e non ostruite | Tu | Prima della prima accensione e poi ogni mese |
| Test dei rilevatori di fumo e di monossido | Tu | Ogni mese, con il tasto di prova |
Per gli impianti termici esistono obblighi di manutenzione e controllo previsti dalla normativa e dalle regole regionali. Le frequenze cambiano in base al tipo di apparecchio e alla potenza: chiedi al tuo installatore o al tuo manutentore cosa vale per il tuo caso e conserva il libretto d’impianto aggiornato.
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Legna e pellet: cosa bruciare (e cosa no)
Il combustibile conta quanto la manutenzione. Una legna umida brucia male, produce più fumo e sporca la canna molto più in fretta.
- Legna stagionata: deve essere secca, di solito dopo almeno un anno di stagionatura al riparo. Un igrometro per legna costa poco e ti dice subito se è pronta.
- Pellet: scegli sacchi certificati e conservali all’asciutto. Il pellet umido si sbriciola e può bloccare la coclea.
- Da non bruciare mai: legno verniciato o trattato, compensato, plastica, cartoni plastificati, rifiuti. Rilasciano sostanze tossiche e lasciano residui nella canna.
- Accendifuoco: usa prodotti specifici. Mai alcol, benzina o altri liquidi infiammabili, nemmeno «solo un goccio».
Monossido di carbonio: il rischio che non si vede
Il monossido di carbonio è un gas senza colore e senza odore. Si forma quando la combustione è incompleta: stufa che tira male, canna ostruita, poca aria nella stanza. I primi sintomi di intossicazione, come mal di testa, nausea, stanchezza e vertigini, si confondono facilmente con un’influenza.
Per questo un rilevatore di CO è il dispositivo più importante da avere vicino a qualsiasi apparecchio a combustione. Abbiamo spiegato come sceglierlo e dove installarlo nella guida al monossido di carbonio in casa.
Se il rilevatore suona: apri porte e finestre, spegni la stufa se puoi farlo in sicurezza, esci di casa con tutti (animali compresi) e chiama il 112. Non rientrare finché i soccorsi o un tecnico non hanno verificato la situazione.
Incendio della canna fumaria: come riconoscerlo e cosa fare
Un incendio nella canna fumaria si riconosce da alcuni segnali: un rombo forte simile a un treno, fiamme o scintille che escono dal comignolo, fumo denso, la canna molto calda al tatto.
- Chiama subito il 112 (o il 115 dove attivo).
- Chiudi la presa d’aria della stufa per ridurre l’ossigeno, se puoi farlo senza rischi.
- Non buttare acqua dentro la stufa o il camino: lo sbalzo termico può danneggiare la canna e generare vapore bollente.
- Allontana mobili e oggetti infiammabili dalla canna, anche ai piani superiori e in soffitta.
- Fai uscire tutti e attendi i Vigili del Fuoco all’esterno.
Dopo un incendio di canna fumaria non riaccendere la stufa finché un tecnico non ha controllato l’impianto. Tieni comunque un estintore in casa: trovi come sceglierlo nella guida su cosa fare in caso di incendio in casa.
Buone abitudini per tutto l’inverno
- Tieni almeno un metro di distanza tra stufa e materiali infiammabili: tende, divani, tappeti, cesto della legna.
- Usa un parascintille davanti al camino aperto.
- Non lasciare la stufa a legna accesa a pieno carico quando esci o vai a dormire.
- Raccogli la cenere in un secchio di metallo con coperchio e lasciala fuori casa per almeno un giorno: le braci possono restare calde a lungo.
- Non asciugare panni appoggiati sulla stufa.
- Tieni i bambini lontani dal vetro e dalle superfici calde.
- Per le stufe a pellet ricorda che servono corrente elettrica e, spesso, una connessione stabile: in caso di blackout si spengono. Valuta un’alternativa per scaldarti, come spiegato in come riscaldare casa senza corrente.
Cosa ti serve: Base, Consigliato, Avanzato
| Livello | Cosa comprare | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Rilevatore di monossido di carbonio, secchio metallico per la cenere con coperchio, guanti resistenti al calore | 40-70 € |
| Consigliato | Base + rilevatore di fumo, estintore a polvere da 2 kg o più, igrometro per legna, parascintille | 90-180 € |
| Avanzato | Consigliato + aspiracenere specifico per ceneri, coperta antifiamma, termometro magnetico per canna fumaria, rilevatori collegati tra loro | 200-400 € |
La pulizia della canna fumaria da parte di uno spazzacamino ha un costo che varia molto in base alla zona, all’altezza del tetto e al tipo di impianto: chiedi più di un preventivo.
Scegline uno conforme alla norma EN 50291 e con batteria a lunga durata.
Il coperchio soffoca le braci residue: tienilo lontano da legna e materiali infiammabili.
Ti dice se la legna è abbastanza secca prima di bruciarla.
Mostra se la stufa lavora troppo fredda (più fuliggine) o troppo calda.
Per gli altri controlli di stagione, dagli infissi alle tubature, segui la checklist per preparare la casa all’inverno.
Domande frequenti
Ogni quanto va pulita la canna fumaria?
In generale almeno una volta all’anno, prima della stagione fredda. Se usi la stufa tutti i giorni o bruci molta legna può servire più spesso. Segui le indicazioni del produttore e del tuo tecnico.
Posso pulire la canna fumaria da solo?
Esistono kit di spazzole per la pulizia, ma salire sul tetto è pericoloso e un tecnico può anche verificare lo stato della canna e dei raccordi. Per il controllo annuale è meglio affidarsi a un professionista.
Il rilevatore di fumo basta anche per il monossido?
No. Sono due dispositivi diversi: il rilevatore di fumo segnala un incendio, quello di CO segnala un gas invisibile. Esistono modelli combinati che fanno entrambe le cose.
La stufa a pellet è più sicura di quella a legna?
Ha una combustione più controllata, ma richiede comunque manutenzione e una canna fumaria efficiente. Inoltre dipende dalla corrente: in caso di blackout si spegne.
Cosa faccio se sento odore di fumo in casa con la stufa accesa?
Arieggia la stanza, controlla che la presa d’aria sia libera e che lo sportello chiuda bene. Se il problema continua spegni la stufa e fai controllare l’impianto prima di riaccenderla.
Fonti: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – consigli per la sicurezza in casa e uso di stufe e camini; Ministero della Salute – intossicazione da monossido di carbonio; Istituto Superiore di Sanità – inquinamento indoor; Dipartimento della Protezione Civile – buone pratiche di autoprotezione.

