- Senza corrente si spegne anche la caldaia a gas: accensione, pompa e ventilatore sono elettrici.
- Prima priorità: tutti in una sola stanza, isolata, vestiti a strati e con sacchi a pelo.
- Come fonti di calore solo apparecchi pensati per l’interno, con ricambio d’aria e rilevatore di monossido.
- Mai barbecue, bracieri, fornelli o generatori in casa: il monossido di carbonio non ha odore.
Un blackout d’inverno è l’emergenza domestica più sottovalutata. Quanto in fretta si raffredda la casa dipende dall’isolamento e dalla temperatura esterna: un edificio vecchio e poco isolato può perdere diversi gradi già nella prima notte, una casa ben isolata regge molto di più. Per anziani, neonati e persone fragili il freddo è pericoloso prima della fame e della sete.
La buona notizia è che la maggior parte di ciò che serve costa poco e si prepara in un pomeriggio. In questa guida trovi i metodi in ordine di priorità, gli errori da evitare, tre livelli di attrezzatura con i costi indicativi e come scegliere la fonte di calore adatta alla tua casa. Se stai facendo i controlli di stagione, parti dalla guida su come preparare la casa all’inverno.
Perché si ferma anche il riscaldamento a gas
La caldaia murale moderna usa la corrente per accensione elettronica, pompa di circolazione, ventilatore e scheda di controllo. Senza corrente, anche con il gas disponibile, non parte. Lo stesso vale per pompe di calore, stufe a pellet (ventilatori e coclea elettrici) e riscaldamento a pavimento. Funzionano senza corrente solo camini e stufe a legna tradizionali, stufe a gas autonome e stufe a petrolio.
9 metodi sicuri, in ordine di priorità
1. Una sola stanza, la più piccola e interna
Scegli la stanza con meno pareti esterne e finestre (spesso un bagno o una camera interna), porta lì materassi e coperte, e chiudi le porte delle altre stanze. Scaldare 12 m² è molto più facile che scaldare 90 m².
2. Isola porte e finestre
Asciugamani arrotolati sotto le porte, coperte o piumoni appesi davanti alle finestre, tapparelle abbassate di notte e alzate di giorno se c’è sole. Le pellicole isolanti per vetri (10-20 €) aiutano anche in tempi normali.
3. Vestirsi a strati e scaldare il corpo, non l’aria
Intimo termico, pile, cappello e sciarpa (testa e collo scoperti disperdono calore), calze di lana. Di notte sacchi a pelo invernali dentro il letto. Dormire vicini è il metodo più antico ed efficace.
4. Coperte termiche e borse d’acqua calda
Le coperte termiche d’emergenza (alluminio) sotto le lenzuola riflettono il calore del corpo. Le borse dell’acqua calda, riempite con acqua scaldata sul fornello, tengono caldo un letto per ore.
5. Cibo e bevande calde
Mangiare scalda: il corpo produce calore digerendo. Pasti caldi e bevande calde preparate con un fornello a cartuccia (usato solo per cucinare, con finestra aperta) fanno una grande differenza.
6. Power station per la caldaia o per una coperta elettrica
Una caldaia a gas consuma 80-150 W: una power station da 1.000-2.000 Wh la tiene accesa per 8-20 ore, se un elettricista ha predisposto una presa di collegamento (la caldaia è in genere cablata direttamente all’impianto). Più semplice: una coperta o un materasso elettrico consuma 50-100 W e scalda il letto tutta la notte. Le stufette elettriche no: consumano 1.000-2.000 W e svuotano qualsiasi power station in un’ora.
60-100 W: compatibile con una power station da 500 Wh+ per una notte.
7. Stufa catalitica a gas (con regole precise)
Le stufe catalitiche a bombola GPL non producono fiamma libera e sono pensate per uso interno, ma consumano ossigeno e possono produrre monossido se la combustione non è perfetta. Regole: certificazione CE, sensore di ossigeno (ODS) integrato, stanza di almeno 30-40 m³, finestra socchiusa, mai di notte mentre si dorme, sempre con un rilevatore di monossido acceso. Come scegliere e dove posizionare il sensore lo spieghiamo nella guida al rilevatore di monossido di carbonio.
Solo con rilevatore di CO e ricambio d'aria. Mai mentre si dorme.
Obbligatorio di buon senso con qualsiasi stufa, camino o caldaia.
8. Camino o stufa a legna (se ce l’hai)
Funzionano senza corrente, ma solo se la canna fumaria è pulita e controllata ogni anno. Tieni una scorta di legna secca per 3-5 giorni. Non bruciare mai legno verniciato, carta patinata o plastica. I controlli da fare prima della stagione sono nella guida su stufe e camini in sicurezza.
9. Vai da qualcuno che ha caldo
Se la casa scende sotto i 12-14 °C e ci sono anziani, neonati o persone malate, la scelta più sicura è spostarsi: parenti fuori dall’area del blackout, o i centri di accoglienza che il Comune apre nelle emergenze prolungate.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
3 cose da non fare mai
- Barbecue, bracieri, fornelli a gas o a carbone usati come stufa in casa. Producono grandi quantità di monossido di carbonio: è inodore, incolore, e ogni inverno uccide persone durante i blackout.
- Generatore in casa, in garage o sul balcone chiuso: stessa causa, stesso risultato. Almeno 5-6 metri da porte e finestre.
- Il forno a gas acceso con lo sportello aperto: non è progettato per scaldare un ambiente e libera monossido.
Sintomi da intossicazione da monossido: mal di testa, nausea, sonnolenza, confusione, spesso in più persone insieme. Se li senti: apri tutto, esci all’aria aperta e chiama il 112.
Il mini-kit inverno da preparare adesso
| Oggetto | Quantità | Costo |
|---|---|---|
| Sacchi a pelo invernali (comfort 0 °C) | 1 a persona | 30-60 € l’uno |
| Coperte termiche | 2 a persona | 2 € l’una |
| Borse dell’acqua calda | 2 | 10 € |
| Intimo termico | 1 set a persona | 15-25 € |
| Pellicola isolante finestre | 1 kit | 15 € |
| Rilevatore di monossido | 1-2 | 25 € |
| Fornello a cartuccia + cartucce | 1 + 6 | 35 € |
Base, Consigliato, Avanzato: quanto spendere
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Coperte termiche, borse dell’acqua calda, intimo termico, pellicola isolante, rilevatore di monossido a batteria | 50-100 € |
| Consigliato | Base + sacchi a pelo invernali per tutti, fornello a cartuccia con scorta, coperta elettrica e power station piccola (300-500 Wh) | 300-600 € |
| Avanzato | Consigliato + power station da 1.000-2.000 Wh con presa per la caldaia predisposta da un elettricista, oppure stufa a legna con canna fumaria a norma | 1.000-3.000 € e oltre |
I prezzi sono indicativi e variano molto per marca e capacità. Prima di salire di livello, completa quello precedente: un sacco a pelo caldo vale più di una stufa usata male.
Come scegliere la fonte di calore giusta
La domanda non è “qual è la stufa migliore”, ma “cosa posso usare in sicurezza nella mia casa”. Questa tabella aiuta a orientarsi.
| Situazione | Soluzione adatta | Da evitare |
|---|---|---|
| Appartamento in condominio, caldaia a gas | Una stanza isolata, sacchi a pelo, coperta elettrica su power station | Stufe a combustibile in stanze piccole e poco ventilate |
| Casa con camino o stufa a legna | Scorta di legna secca, canna fumaria controllata, rilevatore di CO | Accendere il camino dopo anni senza pulizia |
| Stufa a pellet o pompa di calore | Power station dimensionata sui consumi reali (attenzione al picco di accensione) | Stufette elettriche alimentate a batteria |
| Anziani, neonati o persone malate in casa | Piano per spostarsi da parenti o nei punti di accoglienza del Comune | Aspettare che la casa diventi troppo fredda |
- Power station: controlla la capacità in Wh e la potenza continua in W. Dividi i Wh per il consumo dell’apparecchio e togli un margine per le perdite: otterrai le ore reali. Approfondisci nella guida alle migliori power station portatili.
- Stufa catalitica: cerca marcatura CE, sensore di ossigeno (ODS) e istruzioni in italiano con il volume minimo della stanza. Se il produttore non lo indica, lascia perdere.
- Sacco a pelo: guarda la temperatura “comfort”, non quella “estrema”. Per una casa fredda d’inverno serve un comfort intorno a 0 °C.
- Rilevatore di monossido: scegli un modello conforme alla norma EN 50291, a batteria, con allarme sonoro forte.
Si usa dentro il letto: è il modo più economico per dormire al caldo in una casa fredda.
Se stai valutando quale apparecchio comprare, trovi il confronto tra i modelli nella guida alla stufa d’emergenza.
Domande frequenti
Quanto si raffredda una casa senza riscaldamento?
Dipende da isolamento, esposizione e temperatura esterna. Una casa recente e ben isolata può restare vivibile per uno o due giorni; un edificio vecchio e non isolato si raffredda molto più in fretta. Tenere un termometro in casa aiuta a decidere quando è il momento di spostarsi.
Le candele scaldano?
Pochissimo (circa 80 W l’una) e sono la prima causa di incendi durante i blackout. Non usarle come fonte di calore.
La stufa a pellet funziona senza corrente?
No: coclea, ventilatori e accensione sono elettrici. Con una power station da 1.000 Wh puoi farla funzionare per qualche ora (consumo a regime 50-100 W, ma 300-400 W in accensione).
Posso usare il forno o il fornello a gas per scaldare la stanza?
No. Fornelli e forni servono a cucinare e, accesi a lungo in un ambiente chiuso, liberano monossido e consumano ossigeno. Usali solo per preparare cibi e bevande calde, con la finestra socchiusa.
Quando conviene lasciare la casa?
Quando la temperatura interna continua a scendere e non hai un modo sicuro per scaldarti, soprattutto se ci sono anziani, neonati o persone malate. Segui le indicazioni del Comune, che nelle emergenze prolungate comunica i punti di accoglienza.
Leggi anche: cosa fare in caso di blackout prolungato e prepara la checklist delle 72 ore.
Fonti: Ministero della Salute – intossicazione da monossido di carbonio; Vigili del Fuoco – prevenzione incendi domestici; Protezione Civile – rischio neve e freddo; ENEA – dispersione termica degli edifici.

