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Caldo e freddo

Stufa d’emergenza: quale scegliere per scaldarsi durante un blackout

Redazione Come SopravvivereDi Redazione Come SopravvivereOttobre 19, 2026Aggiornato:Ottobre 19, 2026Nessun commento7 min di lettura5 letture
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Stufa portatile accesa con le resistenze incandescenti al buio
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In breve

  • Senza corrente si fermano quasi tutti i riscaldamenti: caldaia a gas, pellet e pompa di calore hanno bisogno di elettricità.
  • Le opzioni reali sono tre: stufa catalitica a gas, stufa a combustibile liquido (petrolio) e, per poche ore, piccoli apparecchi elettrici su power station.
  • La sicurezza viene prima del calore: ricambio d’aria, mai in camera da letto o in bagno, rilevatore di monossido sempre acceso.
  • Costi indicativi: 30-60 € per coperta elettrica e accessori, 100-200 € per una catalitica, 150-350 € per una stufa a petrolio.

Indice dell'articolo
  1. Perché il riscaldamento normale si ferma nel blackout
  2. Le opzioni a confronto
  3. Stufa catalitica a gas: la scelta più comune
  4. Stufa a combustibile liquido: tanto calore, più attenzioni
  5. Prima regola: il monossido di carbonio
  6. Base, consigliato, avanzato
  7. Come scegliere la stufa d’emergenza
  8. Domande frequenti

Quando un blackout invernale dura qualche ora, basta una coperta in più. Quando dura uno o due giorni, la casa si raffredda e la domanda diventa concreta: con cosa mi scaldo se la caldaia non parte? Una stufa d’emergenza può fare la differenza, soprattutto con bambini, anziani o persone fragili in casa.

In questa guida all’acquisto confrontiamo le stufe che funzionano davvero senza corrente, spieghiamo come sceglierle e, soprattutto, come usarle senza rischi. Il pericolo principale non è il freddo ma il monossido di carbonio: un gas che non si vede e non ha odore. Per i metodi che non richiedono nessun acquisto vedi anche come riscaldare casa senza corrente.

Perché il riscaldamento normale si ferma nel blackout

Quasi tutti gli impianti moderni dipendono dall’elettricità. La caldaia a gas ha bisogno di corrente per accensione, centralina e pompa di circolazione. La stufa a pellet usa corrente per la coclea e la ventola. Pompe di calore e condizionatori sono elettrici. Restano indipendenti solo il camino, la stufa a legna tradizionale e gli apparecchi portatili a combustibile.

Per questo una stufa d’emergenza ha senso soprattutto se in casa non hai già un camino o una stufa a legna funzionante e controllata (vedi stufe e camini: i controlli da fare prima dell’inverno).

Le opzioni a confronto

Tipo Funziona senza corrente? Pro Contro Costo indicativo
Stufa catalitica / infrarossi a gas (bombola GPL) Sì Calore immediato, nessun odore forte, diffusa e facile da trovare Ingombrante, bombola da gestire, serve ricambio d’aria 100-200 €
Stufa a combustibile liquido (petrolio) I modelli a stoppino sì; quelli elettronici no Molto calore, autonomia lunga con un serbatoio Odore in accensione, combustibile da stoccare, serve ricambio d’aria 150-350 €
Coperta elettrica o scaldaletto su power station Sì, con una batteria Consumo basso, nessuna combustione, sicura di notte Scalda la persona, non la stanza 30-60 € (più la batteria)
Stufetta elettrica su power station Sì, ma per poco Nessuna combustione Consuma moltissimo: una power station si scarica in tempi brevi 20-50 € (più la batteria)

Attenzione alle stufe a petrolio “elettroniche” o “a ventilazione”: sono le più vendute, ma molte hanno bisogno della presa di corrente per funzionare. Se la compri per i blackout, verifica nella scheda tecnica che funzioni senza alimentazione elettrica, oppure abbinala a una power station.

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Stufa catalitica a gas: la scelta più comune

È la classica stufa su ruote con la bombola di GPL all’interno. Scalda subito e non richiede elettricità per funzionare (l’accensione è piezoelettrica).

  • Dispositivo di sicurezza: scegli solo modelli con sensore che chiude il gas se la fiamma si spegne o se l’ossigeno nella stanza cala (spesso indicato come ODS o analizzatore di atmosfera).
  • Dispositivo antiribaltamento: utile se in casa ci sono bambini o animali.
  • Bombola: usa solo il tipo e la taglia indicati dal produttore; molti manuali indicano un massimo di 15 kg. Non capovolgerla mai.
  • Locali: i manuali tipici vietano l’uso in camere da letto, bagni e seminterrati e indicano un volume minimo della stanza e un’apertura di ventilazione. Leggili prima dell’acquisto.

Stufa a combustibile liquido: tanto calore, più attenzioni

Le stufe a petrolio producono molto calore e un serbatoio può durare diverse ore. Sono una buona scelta per chi vive in zone dove i blackout invernali sono frequenti.

  • Usa solo il combustibile indicato dal produttore: mai benzina, gasolio o altri liquidi.
  • Riempi il serbatoio a stufa spenta e fredda, possibilmente all’aperto o in un locale ventilato.
  • Conserva il combustibile nelle sue taniche originali, lontano da fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini.
  • Arieggia regolarmente la stanza: come ogni apparecchio a combustione, consuma ossigeno e rilascia i fumi nell’ambiente.

Prima regola: il monossido di carbonio

Ogni apparecchio che brucia qualcosa dentro casa produce gas di combustione. Se la stanza è chiusa o l’apparecchio funziona male, può accumularsi monossido di carbonio. I primi sintomi (mal di testa, nausea, sonnolenza, vertigini) si confondono facilmente con un’influenza.

  1. Installa un rilevatore di monossido a batteria nella stanza dove usi la stufa. È l’acquisto più importante di questa guida: vedi rilevatore di monossido di carbonio.
  2. Lascia un ricambio d’aria come indicato dal manuale, anche se fa freddo.
  3. Spegni la stufa prima di dormire. Di notte usa coperte, sacchi a pelo o una coperta elettrica.
  4. Mai fornelli, barbecue o generatori in casa per scaldarsi: non sono progettati per questo.
  5. Se l’allarme suona o qualcuno sta male: spegni, apri le finestre, esci all’aperto e chiama il 112.

Base, consigliato, avanzato

Base (30-60 €)

  • Coperta elettrica a basso consumo da usare con un power bank capiente o una piccola power station.
  • Coperte pesanti, borse dell’acqua calda, sacchi a pelo invernali.
  • Rilevatore di monossido a batteria (anche se non usi stufe: protegge da caldaia e camino).

Consigliato (130-250 €)

  • Stufa catalitica a gas con sensore di sicurezza e antiribaltamento.
  • Una bombola di scorta piena, conservata secondo le indicazioni del fornitore.
  • Rilevatore di monossido nella stanza riscaldata.

Avanzato (400 € e oltre)

  • Stufa a combustibile liquido adatta all’uso senza corrente, oppure catalitica più power station per far funzionare una stufa elettronica e la caldaia.
  • Power station da 1.000 Wh o più con pannello solare (vedi le migliori power station portatili).
  • Un piano per “scaldare una stanza sola”: tende pesanti, paraspifferi, materassi in soggiorno.

Come scegliere la stufa d’emergenza

Criterio Cosa controllare
Funzionamento senza corrente Leggi la scheda tecnica: “accensione piezoelettrica” o “funziona senza alimentazione elettrica”
Sicurezza Sensore di spegnimento fiamma/ossigeno, antiribaltamento, griglia di protezione
Potenza Commisurata alla stanza che vuoi scaldare: più potenza non vuol dire più sicurezza
Combustibile Facile da trovare nella tua zona e da conservare in sicurezza
Spazio in casa Dove la tieni tutto l’anno e dove la userai: rispetta le distanze da tende e mobili
Manuale in italiano Indica locali vietati, volume minimo e ventilazione: se non è chiaro, scegli un altro modello

Un consiglio pratico: prova la stufa a casa con calma all’inizio dell’inverno, con le finestre aperte e il rilevatore acceso. Scoprirai odori, rumori e consumi prima di averne davvero bisogno.

Stufa catalitica a gas con sensore di sicurezza · circa 100-200 €
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Rilevatore di monossido di carbonio a batteria · circa 20-40 €
Indispensabile nella stanza dove usi qualsiasi stufa a combustione. Scegli un modello conforme alla norma EN 50291.
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Coperta elettrica a basso consumo · circa 30-60 €
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Domande frequenti

Si può dormire con la stufa a gas accesa?

No. I manuali delle stufe portatili a gas ne vietano l’uso nelle camere da letto. Di notte spegni la stufa e scaldati con coperte, sacchi a pelo o una coperta elettrica.

Una power station può alimentare una stufetta elettrica?

Solo per poco. Una stufetta assorbe 1.000-2.000 W e scarica una power station da 1.000 Wh in meno di un’ora. Molto meglio una coperta elettrica, che consuma una frazione di quella potenza.

Meglio catalitica o a petrolio?

La catalitica è più semplice da gestire e si trova ovunque. La stufa a petrolio dà più calore e più autonomia ma richiede più attenzione nello stoccaggio del combustibile. In entrambi i casi servono ricambio d’aria e rilevatore di monossido.

Posso usare un fornello da campeggio per scaldarmi?

No. I fornelli servono per cucinare per brevi periodi, con la finestra aperta. Usarli come stufa espone al rischio di monossido e di incendio.

Fonti: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – sicurezza degli impianti di riscaldamento; Ministero della Salute – intossicazione da monossido di carbonio; manuali d’uso di stufe portatili a gas e a combustibile liquido; norma EN 50291 sui rilevatori di monossido di carbonio.

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