- Senza corrente si fermano quasi tutti i riscaldamenti: caldaia a gas, pellet e pompa di calore hanno bisogno di elettricità.
- Le opzioni reali sono tre: stufa catalitica a gas, stufa a combustibile liquido (petrolio) e, per poche ore, piccoli apparecchi elettrici su power station.
- La sicurezza viene prima del calore: ricambio d’aria, mai in camera da letto o in bagno, rilevatore di monossido sempre acceso.
- Costi indicativi: 30-60 € per coperta elettrica e accessori, 100-200 € per una catalitica, 150-350 € per una stufa a petrolio.
Quando un blackout invernale dura qualche ora, basta una coperta in più. Quando dura uno o due giorni, la casa si raffredda e la domanda diventa concreta: con cosa mi scaldo se la caldaia non parte? Una stufa d’emergenza può fare la differenza, soprattutto con bambini, anziani o persone fragili in casa.
In questa guida all’acquisto confrontiamo le stufe che funzionano davvero senza corrente, spieghiamo come sceglierle e, soprattutto, come usarle senza rischi. Il pericolo principale non è il freddo ma il monossido di carbonio: un gas che non si vede e non ha odore. Per i metodi che non richiedono nessun acquisto vedi anche come riscaldare casa senza corrente.
Perché il riscaldamento normale si ferma nel blackout
Quasi tutti gli impianti moderni dipendono dall’elettricità. La caldaia a gas ha bisogno di corrente per accensione, centralina e pompa di circolazione. La stufa a pellet usa corrente per la coclea e la ventola. Pompe di calore e condizionatori sono elettrici. Restano indipendenti solo il camino, la stufa a legna tradizionale e gli apparecchi portatili a combustibile.
Per questo una stufa d’emergenza ha senso soprattutto se in casa non hai già un camino o una stufa a legna funzionante e controllata (vedi stufe e camini: i controlli da fare prima dell’inverno).
Le opzioni a confronto
| Tipo | Funziona senza corrente? | Pro | Contro | Costo indicativo |
|---|---|---|---|---|
| Stufa catalitica / infrarossi a gas (bombola GPL) | Sì | Calore immediato, nessun odore forte, diffusa e facile da trovare | Ingombrante, bombola da gestire, serve ricambio d’aria | 100-200 € |
| Stufa a combustibile liquido (petrolio) | I modelli a stoppino sì; quelli elettronici no | Molto calore, autonomia lunga con un serbatoio | Odore in accensione, combustibile da stoccare, serve ricambio d’aria | 150-350 € |
| Coperta elettrica o scaldaletto su power station | Sì, con una batteria | Consumo basso, nessuna combustione, sicura di notte | Scalda la persona, non la stanza | 30-60 € (più la batteria) |
| Stufetta elettrica su power station | Sì, ma per poco | Nessuna combustione | Consuma moltissimo: una power station si scarica in tempi brevi | 20-50 € (più la batteria) |
Attenzione alle stufe a petrolio “elettroniche” o “a ventilazione”: sono le più vendute, ma molte hanno bisogno della presa di corrente per funzionare. Se la compri per i blackout, verifica nella scheda tecnica che funzioni senza alimentazione elettrica, oppure abbinala a una power station.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Stufa catalitica a gas: la scelta più comune
È la classica stufa su ruote con la bombola di GPL all’interno. Scalda subito e non richiede elettricità per funzionare (l’accensione è piezoelettrica).
- Dispositivo di sicurezza: scegli solo modelli con sensore che chiude il gas se la fiamma si spegne o se l’ossigeno nella stanza cala (spesso indicato come ODS o analizzatore di atmosfera).
- Dispositivo antiribaltamento: utile se in casa ci sono bambini o animali.
- Bombola: usa solo il tipo e la taglia indicati dal produttore; molti manuali indicano un massimo di 15 kg. Non capovolgerla mai.
- Locali: i manuali tipici vietano l’uso in camere da letto, bagni e seminterrati e indicano un volume minimo della stanza e un’apertura di ventilazione. Leggili prima dell’acquisto.
Stufa a combustibile liquido: tanto calore, più attenzioni
Le stufe a petrolio producono molto calore e un serbatoio può durare diverse ore. Sono una buona scelta per chi vive in zone dove i blackout invernali sono frequenti.
- Usa solo il combustibile indicato dal produttore: mai benzina, gasolio o altri liquidi.
- Riempi il serbatoio a stufa spenta e fredda, possibilmente all’aperto o in un locale ventilato.
- Conserva il combustibile nelle sue taniche originali, lontano da fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini.
- Arieggia regolarmente la stanza: come ogni apparecchio a combustione, consuma ossigeno e rilascia i fumi nell’ambiente.
Prima regola: il monossido di carbonio
Ogni apparecchio che brucia qualcosa dentro casa produce gas di combustione. Se la stanza è chiusa o l’apparecchio funziona male, può accumularsi monossido di carbonio. I primi sintomi (mal di testa, nausea, sonnolenza, vertigini) si confondono facilmente con un’influenza.
- Installa un rilevatore di monossido a batteria nella stanza dove usi la stufa. È l’acquisto più importante di questa guida: vedi rilevatore di monossido di carbonio.
- Lascia un ricambio d’aria come indicato dal manuale, anche se fa freddo.
- Spegni la stufa prima di dormire. Di notte usa coperte, sacchi a pelo o una coperta elettrica.
- Mai fornelli, barbecue o generatori in casa per scaldarsi: non sono progettati per questo.
- Se l’allarme suona o qualcuno sta male: spegni, apri le finestre, esci all’aperto e chiama il 112.
Base, consigliato, avanzato
Base (30-60 €)
- Coperta elettrica a basso consumo da usare con un power bank capiente o una piccola power station.
- Coperte pesanti, borse dell’acqua calda, sacchi a pelo invernali.
- Rilevatore di monossido a batteria (anche se non usi stufe: protegge da caldaia e camino).
Consigliato (130-250 €)
- Stufa catalitica a gas con sensore di sicurezza e antiribaltamento.
- Una bombola di scorta piena, conservata secondo le indicazioni del fornitore.
- Rilevatore di monossido nella stanza riscaldata.
Avanzato (400 € e oltre)
- Stufa a combustibile liquido adatta all’uso senza corrente, oppure catalitica più power station per far funzionare una stufa elettronica e la caldaia.
- Power station da 1.000 Wh o più con pannello solare (vedi le migliori power station portatili).
- Un piano per “scaldare una stanza sola”: tende pesanti, paraspifferi, materassi in soggiorno.
Come scegliere la stufa d’emergenza
| Criterio | Cosa controllare |
|---|---|
| Funzionamento senza corrente | Leggi la scheda tecnica: “accensione piezoelettrica” o “funziona senza alimentazione elettrica” |
| Sicurezza | Sensore di spegnimento fiamma/ossigeno, antiribaltamento, griglia di protezione |
| Potenza | Commisurata alla stanza che vuoi scaldare: più potenza non vuol dire più sicurezza |
| Combustibile | Facile da trovare nella tua zona e da conservare in sicurezza |
| Spazio in casa | Dove la tieni tutto l’anno e dove la userai: rispetta le distanze da tende e mobili |
| Manuale in italiano | Indica locali vietati, volume minimo e ventilazione: se non è chiaro, scegli un altro modello |
Un consiglio pratico: prova la stufa a casa con calma all’inizio dell’inverno, con le finestre aperte e il rilevatore acceso. Scoprirai odori, rumori e consumi prima di averne davvero bisogno.
Accensione piezoelettrica, funziona senza corrente: scegli un modello con sensore ossigeno e antiribaltamento.
Molto calore e buona autonomia: verifica nella scheda se funziona anche senza corrente elettrica.
Indispensabile nella stanza dove usi qualsiasi stufa a combustione. Scegli un modello conforme alla norma EN 50291.
La soluzione più sicura per la notte: con una power station scalda il letto per molte ore.
Per preparare il resto della casa al freddo e al buio usa la checklist 72 ore.
Domande frequenti
Si può dormire con la stufa a gas accesa?
No. I manuali delle stufe portatili a gas ne vietano l’uso nelle camere da letto. Di notte spegni la stufa e scaldati con coperte, sacchi a pelo o una coperta elettrica.
Una power station può alimentare una stufetta elettrica?
Solo per poco. Una stufetta assorbe 1.000-2.000 W e scarica una power station da 1.000 Wh in meno di un’ora. Molto meglio una coperta elettrica, che consuma una frazione di quella potenza.
Meglio catalitica o a petrolio?
La catalitica è più semplice da gestire e si trova ovunque. La stufa a petrolio dà più calore e più autonomia ma richiede più attenzione nello stoccaggio del combustibile. In entrambi i casi servono ricambio d’aria e rilevatore di monossido.
Posso usare un fornello da campeggio per scaldarmi?
No. I fornelli servono per cucinare per brevi periodi, con la finestra aperta. Usarli come stufa espone al rischio di monossido e di incendio.
Fonti: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – sicurezza degli impianti di riscaldamento; Ministero della Salute – intossicazione da monossido di carbonio; manuali d’uso di stufe portatili a gas e a combustibile liquido; norma EN 50291 sui rilevatori di monossido di carbonio.

