- Il nemico numero uno è il gelo nelle tubature: proteggi i tubi esposti, lascia un filo d’acqua che scorre nelle notti più fredde e sappi dove si chiude il rubinetto generale.
- Mai riscaldarsi con fornelli, bracieri o generatori al chiuso: il monossido di carbonio non si vede e non si sente. Un rilevatore costa poco.
- Prepara la casa prima dell’allerta: scorte per qualche giorno, torce, coperte, sale e pala per l’ingresso, telefono e power bank carichi.
- Se salta la corrente, concentra tutti in una stanza: una sola stanza ben chiusa, con coperte e strati di vestiti, si tiene calda molto più a lungo di tutta la casa.
Una nevicata abbondante o qualche giorno di gelo intenso bastano a mettere in difficoltà una casa che non è preparata. I problemi arrivano quasi sempre insieme: strade impraticabili, consegne che saltano, tubature che gelano, e a volte il blackout, perché neve e ghiaccio pesano sulle linee elettriche. Chi vive in montagna lo sa già; chi abita in pianura o in città viene colto di sorpresa più spesso.
La buona notizia è che le contromisure sono semplici e costano poco, a patto di pensarci prima. In questa guida vediamo cosa fare in casa quando arrivano neve e gelo: come proteggere l’impianto idrico, come restare al caldo in sicurezza, cosa tenere in casa e quali errori evitare.
Prima dell’allerta: preparare la casa
Le allerte per neve e gelo vengono diffuse dalle Regioni e dalla Protezione Civile con uno o due giorni di anticipo. Quel tempo va usato bene:
- Fai la spesa per tre o quattro giorni, privilegiando alimenti a lunga conservazione che non richiedono il frigo. Se hai bisogno di un ripasso, leggi la guida alle scorte alimentari di emergenza.
- Controlla i farmaci di uso quotidiano: se stanno finendo, fai la ricetta ora.
- Carica tutto: telefoni, power bank, torce ricaricabili, eventuale power station.
- Procurati sale o sabbia e una pala per tenere libero l’ingresso e il vialetto: dopo, nei negozi, saranno finiti.
- Verifica il riscaldamento: caldaia revisionata, pellet o legna a sufficienza, bombola del gas di scorta se usi il GPL.
- Chiudi l’acqua nei locali non riscaldati e svuota i tubi esterni, i rubinetti del giardino e l’impianto di irrigazione.
Proteggere tubature e contatore dal gelo
Quando l’acqua gela si espande e può spaccare tubi e contatori. Il danno si scopre spesso solo al disgelo, con perdite e allagamenti. Le zone a rischio sono quelle fredde: cantine, garage, sottotetti, pareti esterne, nicchie del contatore.
| Intervento | Quando farlo | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Rivestire i tubi esposti con guaine isolanti in polietilene o lana di roccia | In autunno, una volta per tutte | 5-20 € |
| Isolare la nicchia del contatore con pannelli di polistirolo o materiale isolante | Prima dell’inverno | 5-15 € |
| Lasciare un filo d’acqua che scorre dal rubinetto più lontano | Nelle notti con temperature molto sotto zero | pochi centesimi |
| Aprire gli sportelli dei mobili sotto il lavello sulle pareti esterne | Durante il gelo | 0 € |
| Cavo scaldante elettrico con termostato sui tubi più esposti | Case di montagna o tubi non isolabili | 30-80 € |
Se un tubo è gelato ma non rotto, chiudi il rubinetto generale e scaldalo gradualmente con un asciugacapelli o panni caldi, partendo dal lato del rubinetto. Mai usare fiamme libere. Se noti una perdita, chiudi l’acqua e chiama un idraulico.
Se parti per qualche giorno, non spegnere del tutto il riscaldamento: mantieni una temperatura minima (intorno ai 10-12 °C) oppure chiudi l’acqua e svuota l’impianto.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Restare al caldo in sicurezza
Con il freddo intenso le abitudini sbagliate diventano pericolose. Ogni inverno si registrano intossicazioni da monossido di carbonio causate da stufe, bracieri e generatori usati in ambienti chiusi.
- Mai usare il fornello a gas o il forno per riscaldare la stanza, e mai bracieri, barbecue o stufe da campeggio al chiuso.
- Il generatore sta sempre fuori, lontano da porte e finestre.
- Stufe a combustione (legna, pellet, cherosene) solo con canna fumaria efficiente o ventilazione adeguata, e con un rilevatore di monossido nella stanza.
- Stufette elettriche ad almeno un metro da tende, letti e mobili, mai coperte da panni e mai lasciate accese di notte senza sorveglianza.
- Fai arieggiare qualche minuto al giorno anche con il freddo: l’aria viziata e umida favorisce muffe e malesseri.
Se per qualunque motivo resti senza riscaldamento, trovi tutte le opzioni nella guida su come riscaldare casa senza corrente.
Se arriva il blackout
Neve pesante e ghiaccio possono spezzare rami e cavi, e i guasti in zone isolate possono richiedere ore o giorni per essere riparati. Con il freddo il blackout è più serio che in estate, perché nella maggior parte delle case anche il riscaldamento dipende dalla corrente: la caldaia a gas non si accende senza elettricità.
- Scegli una stanza da tenere calda, meglio se piccola, esposta a sud e con poche finestre. Chiudi le porte e tappa le fessure con coperte o asciugamani.
- Vestiti a strati, con cappello e calze pesanti; il corpo perde molto calore da testa e piedi.
- Chiudi tapparelle e tende di notte, aprile di giorno sui lati al sole.
- Mangia e bevi caldo quando puoi: il corpo produce calore digerendo.
- Stacca gli apparecchi sensibili dalle prese per evitare danni al ritorno della corrente, e lascia una luce accesa per capire quando torna.
- Tieni chiuso il frigo e il freezer; con il freddo esterno puoi anche spostare il cibo in un locale non riscaldato o sul balcone, in contenitori chiusi.
Per il resto valgono le regole della guida su cosa fare in caso di blackout.
Neve sul tetto, grondaie e ingressi
La neve è pesante: uno strato bagnato di qualche decina di centimetri su un tetto di media grandezza pesa diverse tonnellate. Le coperture in regola la reggono, ma tettoie leggere, pergolati, serre e vecchi capannoni possono cedere. Non salire sul tetto per spalare: è il modo più comune di farsi male. Se temi per una struttura leggera, allontana persone e auto e aspetta il disgelo o un professionista.
Attenzione anche alla neve che scivola dal tetto e ai ghiaccioli sulle grondaie: segnala la zona sotto e non parcheggiare lì. Tieni liberi dal ghiaccio i gradini e il percorso fino alla strada, spargendo sale (o sabbia, che non danneggia le piante) la sera prima di una gelata.
Cosa tenere in casa: Base, Consigliato, Avanzato
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Torce e pile, coperte in più, sale e pala, scorte di cibo e acqua per 3 giorni, guaine isolanti sui tubi, rilevatore di monossido se hai stufe o caldaia in casa | 40-80 € |
| Consigliato | Power bank grande, lampada da campeggio a LED, fornello a gas da campeggio da usare solo con finestra aperta o all’esterno, stufetta a gas catalitica omologata per interni, sacchi a pelo invernali | 150-300 € |
| Avanzato | Power station in grado di alimentare la caldaia o la pompa della stufa a pellet, stufa a legna con canna fumaria, cavi scaldanti sui tubi, generatore da usare rigorosamente all’esterno | da 600 € |
Per scegliere tra power station e generatore, leggi il confronto power station o generatore per casa.
Da mettere nella stanza con la stufa o la caldaia. È la spesa più importante di tutto l'elenco.
Tubi di polietilene da tagliare a misura: si montano in dieci minuti senza attrezzi e proteggono dal gelo.
Molto più efficace delle coperte sintetiche sottili. Una per persona, da tenere nella stanza che riscaldi.
Un sacco da 10-25 kg basta per tutto l'inverno su scale e vialetto. Compralo in autunno.
Gli errori più comuni
- Riscaldare la casa con il forno o il fornello acceso.
- Spegnere del tutto il riscaldamento quando si parte in inverno.
- Scaldare un tubo gelato con una fiamma.
- Salire sul tetto per togliere la neve.
- Uscire in auto senza necessità con la neve, senza catene o pneumatici invernali.
- Dimenticare chi è solo: controlla vicini anziani e parenti ogni giorno, il freddo in casa è pericoloso soprattutto per loro.
Se devi comunque metterti in viaggio, verifica prima cosa prevede la legge e scegli tra catene o calze da neve.
Meglio ancora muoversi in anticipo: ecco come preparare la casa all’inverno prima che arrivino neve e gelo.
Se dopo una notte sotto zero dal rubinetto non esce acqua, leggi cosa fare con i tubi dell’acqua congelati e come prevenirli.
Domande frequenti
A che temperatura gelano le tubature?
L’acqua gela a 0 °C, ma i tubi in casa di solito sono protetti dal calore dell’edificio. Il rischio diventa concreto quando la temperatura esterna scende diversi gradi sotto zero per molte ore, soprattutto per tubi in locali non riscaldati o sulle pareti esterne.
Conviene lasciare un rubinetto aperto di notte?
Nelle notti molto fredde sì: un filo d’acqua che scorre dal rubinetto più lontano dal contatore impedisce all’acqua di restare ferma e gelare. Il consumo è minimo rispetto al costo di un tubo spaccato.
Posso usare la stufa a gas da campeggio in casa?
Solo i modelli omologati per uso interno, con ventilazione adeguata e un rilevatore di monossido nella stanza. I fornelli e le stufe da campeggio generici vanno usati all’aperto o con finestra ben aperta, mai di notte mentre si dorme.
Quanto tempo resta calda una casa senza riscaldamento?
Dipende da isolamento, esposizione e temperatura esterna. Una casa ben isolata perde pochi gradi in una giornata; una casa vecchia e poco isolata può scendere sotto i 10 °C in una notte di gelo. Per questo conviene concentrarsi su una sola stanza.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile, rischio neve e gelo e campagna “Io non rischio”; Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, prevenzione intossicazioni da monossido di carbonio; Istituto Superiore di Sanità, freddo e salute.

