- Gialla, arancione, rossa: ogni colore dell’allerta chiede azioni diverse in casa.
- Grondaie, pluviali e tombini puliti sono la prima difesa contro gli allagamenti.
- Cantine, garage e piani terra vanno svuotati di oggetti di valore prima della pioggia.
- Paratie, sacchi assorbenti e una pompa a immersione costano poco rispetto ai danni.
Con l’autunno tornano le allerte per piogge e temporali. Non è un motivo per allarmarsi, ma è il momento giusto per controllare la casa.
Molti danni da acqua nascono da piccole cose: una grondaia intasata dalle foglie, un tombino coperto, un divano in taverna. In questa guida vediamo come leggere l’allerta, cosa controllare in casa prima che inizi a piovere forte e quali attrezzature valgono davvero la spesa. Se vivi in una zona a rischio, leggi anche la nostra guida su cosa fare in caso di alluvione.
Cosa significano i colori dell’allerta
In Italia le allerte meteo-idrogeologiche e idrauliche sono emesse dai Centri Funzionali regionali e dal Dipartimento della Protezione Civile. Il colore indica il livello di criticità previsto, non il tempo che farà nel tuo giardino. Per le misure concrete conta sempre quello che decide il tuo Comune.
| Codice | Cosa può succedere | Cosa fare in casa |
|---|---|---|
| Verde | Nessun fenomeno significativo previsto | Manutenzione ordinaria, nessuna azione specifica |
| Giallo | Fenomeni localizzati: allagamenti di sottopassi e scantinati, piccoli smottamenti, temporali intensi | Controlla grondaie e tombini, sposta in alto ciò che temi di perdere, segui gli aggiornamenti |
| Arancione | Fenomeni diffusi: esondazioni, frane, allagamenti estesi | Metti in sicurezza cantine e garage, prepara il kit, evita spostamenti non necessari |
| Rosso | Fenomeni gravi ed estesi, rischio elevato per persone e cose | Segui le indicazioni del Comune, valuta di salire ai piani alti o di lasciare la casa se richiesto |
Le allerte si consultano sul sito della Protezione Civile nazionale, sui siti regionali e sulle app o i canali social del tuo Comune. Vale la pena sapere oggi dove cercarle, non durante il temporale.
Grondaie, pluviali e tombini: la prima linea
Quando piove molto in poco tempo, l’acqua deve trovare una strada libera. Se la trova bloccata, entra dove non deve: sottotetto, muri, porte d’ingresso.
- Grondaie: togli foglie, aghi di pino e nidi. Fallo con il tempo asciutto e, se serve una scala alta, chiedi aiuto o chiama un professionista.
- Pluviali: verifica che l’acqua esca libera in fondo. Un secchio d’acqua versato in grondaia basta a capire se scorre.
- Griglie e caditoie private: cortili, rampe dei garage e terrazzi hanno spesso piccoli scarichi che si intasano. Puliscili regolarmente in autunno.
- Tombini pubblici: se quello davanti a casa è ostruito, segnalalo al Comune. Non sollevare i chiusini da solo.
- Terrazzi e balconi: togli vasi e sottovasi dagli scarichi, ritira oggetti leggeri che il vento può far volare.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Cantine, garage e piani terra
Sono gli spazi che si allagano per primi. E sono anche i più pericolosi: durante un’allerta non si scende in cantina o in garage per salvare oggetti o spostare l’auto.
- Tieni documenti, foto, elettronica e scorte alimentari su scaffali alti, ad almeno un metro da terra.
- Usa contenitori di plastica con coperchio al posto degli scatoloni di cartone.
- Non conservare prodotti chimici, vernici o carburanti a livello del pavimento: con l’acqua si disperdono.
- Se hai la caldaia o il quadro elettrico in un locale seminterrato, impara dove sono gli interruttori generali e il rubinetto del gas.
- Se il garage è sotto il livello della strada, sposta l’auto in un luogo sicuro prima dell’allerta arancione, non durante la pioggia.
Valvole e scarichi: quando l’acqua arriva dalle fognature
Non sempre l’acqua entra dalla porta. Con piogge molto forti la rete fognaria può andare in pressione e risalire da lavandini, docce e scarichi a pavimento dei piani bassi.
La soluzione più efficace è una valvola antiriflusso sugli scarichi, che va installata da un idraulico. Nel frattempo, per le aperture che non si usano (per esempio lo scarico a pavimento della lavanderia), esistono tappi a espansione economici. In caso di risalita, non cercare di bloccare l’acqua con le mani e non toccare prese o elettrodomestici bagnati.
Proteggere porte e bocche di lupo
Per le abitazioni a piano terra, in zone già allagate in passato, conviene preparare una barriera da montare solo quando serve.
- Paratie antiallagamento su misura per porte e garage: si fissano in pochi minuti su guide installate in anticipo.
- Sacchi assorbenti (si gonfiano a contatto con l’acqua): più leggeri e comodi dei sacchi di sabbia, utili per soglie e bocche di lupo.
- Sacchi di sabbia: alcuni Comuni li distribuiscono durante le allerte. Si posano a mattone, sovrapposti di metà.
Nessuna barriera domestica ferma un’alluvione vera. Servono a limitare l’acqua di ruscellamento e i piccoli allagamenti, non a restare in casa a ogni costo.
Il kit da tenere pronto durante l’allerta
Con un’allerta arancione o rossa è possibile che manchi la corrente o che si debba lasciare la casa in fretta. Tieni a portata di mano, in un punto alto e asciutto:
- torcia con batterie di ricambio e power bank carico;
- radio a batterie o a manovella per seguire le notizie anche senza rete;
- documenti in una busta impermeabile, farmaci abituali, acqua e qualcosa da mangiare;
- stivali di gomma, impermeabile, guanti da lavoro.
Trovi la lista completa nella guida al kit di emergenza. Per i blackout prolungati, vedi cosa avere in casa in caso di blackout.
Base, Consigliato, Avanzato: quanto spendere
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Pulizia di grondaie e scarichi, contenitori di plastica, scaffali, torcia e power bank | 30-80 € |
| Consigliato | Base + sacchi assorbenti, stivali, tappi per scarichi, pompa a immersione per acque sporche | 120-250 € |
| Avanzato | Consigliato + paratie su misura, valvole antiriflusso installate da un idraulico, allarme acqua con notifica | 600-2.000 € e oltre |
Come scegliere le protezioni giuste
Prima di comprare, chiediti da dove può entrare l’acqua e quanto spesso è successo in passato. La risposta cambia la spesa.
| Situazione | Cosa serve davvero | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Appartamento ai piani alti | Grondaie e scarichi del balcone puliti, kit base, torcia | Paratie e pompe: inutili |
| Piano terra o villetta in zona mai allagata | Sacchi assorbenti per le soglie, sensore d’allagamento | Paratie su misura costose |
| Garage o taverna sotto il livello della strada | Sensore, scaffali alti, pompa per acque sporche, valvola antiriflusso | Tenere a terra cartoni, elettronica, carburanti |
| Zona già allagata in passato | Paratie su guide fisse, valvole antiriflusso, piano per lasciare la casa | Contare solo sulle barriere |
- Pompa a immersione: scegli un modello per acque sporche (accetta detriti di qualche centimetro), con galleggiante per l’avvio automatico e un tubo abbastanza lungo da portare l’acqua fuori. La portata indicata in litri/ora è misurata a prevalenza zero: in pratica sarà più bassa.
- Sacchi assorbenti: controlla quanta acqua assorbono e quanto restano efficaci una volta gonfi. Conservali asciutti: l’umidità li attiva.
- Sensore d’allagamento: un modello a batteria con sirena basta; se sei spesso fuori casa, valutane uno con notifica sul telefono.
- Paratie: devono essere su misura e le guide vanno montate prima. Una paratia universale mal fissata lascia passare acqua dai lati.
Ecco alcuni prodotti utili per il livello Consigliato:
Leggeri da conservare, si gonfiano a contatto con l'acqua: utili davanti a porte e bocche di lupo.
Serve a svuotare cantine e garage dopo l'evento, solo quando la zona è sicura e l'elettricità è controllata.
Si appoggia a terra in cantina o in lavanderia e suona appena rileva acqua.
Proteggono da acqua sporca e oggetti taglienti nelle operazioni di pulizia.
Cosa non fare durante la pioggia intensa
- Non scendere in cantina, garage o seminterrati.
- Non attraversare sottopassi e strade allagate, né a piedi né in auto.
- Non sostare vicino ad argini, ponti e corsi d’acqua per guardare la piena.
- Non usare l’ascensore se l’acqua sta salendo.
- Non toccare impianti elettrici con mani o piedi bagnati.
Se il temporale è improvviso e molto violento, valgono le regole specifiche della guida su cosa fare durante un nubifragio. Gli avvisi più gravi possono arrivare anche sul telefono tramite IT-alert. A evento concluso, per svuotare e sanificare i locali segui la guida su come pulire casa dopo un allagamento.
Domande frequenti
Con l’allerta gialla devo fare qualcosa?
Sì, poche cose semplici: controlla grondaie e scarichi, sposta in alto ciò che temi di perdere e segui gli aggiornamenti del Comune. L’allerta gialla indica fenomeni localizzati ma possibili anche intensi.
Dove trovo l’allerta per il mio Comune?
Sul sito del Centro Funzionale della tua Regione, sul sito della Protezione Civile nazionale e sui canali ufficiali del Comune. Molti Comuni hanno anche un servizio di avvisi via SMS o app.
Le paratie antiallagamento servono davvero?
Sono utili contro piccoli allagamenti e acqua che scorre in strada, soprattutto per negozi e abitazioni a piano terra. Non proteggono da un’alluvione importante: in quel caso conta seguire le indicazioni delle autorità.
Le previsioni dicono pioggia forte: è già un’allerta?
No. Le previsioni dei siti meteo indicano una tendenza; l’allerta ufficiale è emessa dal Centro Funzionale della Regione, di norma nel pomeriggio del giorno precedente. Usa le previsioni per fare i controlli in anticipo e il bollettino ufficiale per decidere cosa fare.
Posso usare la pompa mentre piove ancora?
Meglio di no. Si usa a evento concluso, dopo aver verificato che l’impianto elettrico sia sicuro. Scendere in un locale allagato durante l’allerta è pericoloso.
Per avere tutto pronto in caso di evacuazione, usa la nostra checklist delle 72 ore.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile (sistema di allertamento e campagna “Io non rischio”), Centri Funzionali regionali, Vigili del Fuoco.

