- Ragiona in wattora (Wh), non in “ore”: la durata di una batteria dipende da quanto consuma ciò che ci attacchi. Capacità ÷ consumo = ore di autonomia, meno il 15-20% di perdite.
- Un telefono è facile, un frigo no: un power bank da 20.000 mAh ricarica 3-4 volte uno smartphone; per tenere acceso un frigo per un giorno serve una power station da almeno 1 kWh.
- Spegni e dai priorità: luce, comunicazione e farmaci da conservare al fresco vengono prima di tutto il resto. Un LED consuma 100 volte meno di una stufetta.
- Ricaricare conta più dell’accumulare: un pannello solare pieghevole o la presa dell’auto allungano l’autonomia molto più di una batteria in più.
Nei blackout brevi la domanda è “dove sono le candele”. In quelli lunghi, da molte ore a diversi giorni, la domanda diventa “quanto mi dura la batteria”: del telefono, della torcia, del power bank, della power station che alimenta frigo o caldaia. E la risposta è quasi sempre meno chiara di quanto promettono le confezioni.
Se vuoi sapere cosa succede davvero quando la corrente manca per giorni, leggi anche i blackout di più giorni raccontati attraverso casi reali. Questa guida spiega come stimare in modo realistico l’autonomia di ogni dispositivo, quanto durano in pratica le batterie più comuni, come allungarne la vita durante un’interruzione prolungata e quale dotazione ha senso per una famiglia. Niente formule complicate: una divisione e qualche numero da tenere a mente.
Il concetto chiave: wattora e consumo
Ogni batteria contiene una certa quantità di energia, espressa in wattora (Wh). Ogni apparecchio consuma una certa potenza (W). La durata approssimativa è:
Ore di autonomia = Wh della batteria ÷ W consumati × 0,8
Lo 0,8 tiene conto delle perdite di conversione e del fatto che le batterie non si scaricano mai al 100%. Due note pratiche:
- I power bank indicano i mAh: per passare ai Wh moltiplica per 3,7 e dividi per 1.000. Un power bank da 20.000 mAh contiene circa 74 Wh.
- Il consumo reale degli elettrodomestici lo trovi sull’etichetta o, meglio, con un misuratore da presa: il frigo “da 150 W” consuma in media molto meno perché il compressore lavora a intermittenza.
Quanto durano: i numeri realistici
| Batteria | Energia (circa) | Cosa alimenta | Autonomia realistica |
|---|---|---|---|
| Smartphone | 15-20 Wh | Se stesso | 1-2 giorni in uso normale; 3-5 giorni in risparmio energetico con dati spenti |
| Power bank 10.000 mAh | 37 Wh | Telefono | 1,5-2 ricariche complete |
| Power bank 20.000 mAh | 74 Wh | Telefono, torcia USB, radio | 3-4 ricariche di telefono, oppure una lampada LED da 3 W per circa 20 ore |
| Torcia LED con 3 pile AA | circa 10 Wh | Se stessa | Da 5 ore (massima potenza) a 50+ ore (modalità bassa) |
| Lampada da campeggio ricaricabile | 10-20 Wh | Se stessa | 8-15 ore a media intensità, 40+ ore al minimo |
| Power station 500 Wh | 500 Wh | Telefoni, luci, router, laptop | Un laptop per 8-10 ore, oppure il router per 2 giorni, oppure un frigo piccolo per 8-12 ore |
| Power station 1.000 Wh | 1 kWh | Frigo, caldaia a gas (solo elettronica e pompa), CPAP, luci | Frigo da 40 W medi per circa 20 ore; caldaia con pompa (100-150 W) per 6-8 ore di funzionamento effettivo |
| Power station 2.000 Wh | 2 kWh | Frigo + congelatore + luci + telefoni | 1,5-2 giorni gestendo con attenzione i consumi |
| Batteria auto 12 V (60 Ah) | circa 700 Wh | Tramite inverter: telefoni, luci, radio | Da non scaricare oltre il 30-40%, o l’auto non parte: in pratica 200-250 Wh utili |
Il freddo riduce la capacità delle batterie al litio, anche del 20-30% sotto zero: tienile in casa, non in garage. Il caldo estremo, invece, le invecchia più in fretta.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Cosa consuma di più (e cosa quasi niente)
Nel blackout lungo l’errore più comune è alimentare le cose sbagliate. Qualche riferimento di consumo:
| Apparecchio | Consumo tipico | Ha senso a batteria? |
|---|---|---|
| Lampada LED | 2-5 W | Sì, sempre |
| Ricarica smartphone | 10-20 W | Sì |
| Router Wi-Fi + modem | 10-20 W | Sì, se la rete del gestore funziona |
| Laptop | 30-60 W | Sì, con power station |
| Frigorifero (media) | 30-60 W di media, picchi di 100-200 W all’avvio | Sì, con power station da almeno 500-1.000 Wh |
| Caldaia a gas (elettronica + pompa) | 80-150 W quando è in funzione | Sì, con power station e un elettricista che predisponga la presa |
| Microonde | 800-1.200 W | Solo per pochi minuti, con power station grande |
| Bollitore, piastra, forno | 1.500-2.500 W | No: svuotano una power station in meno di un’ora |
| Stufetta elettrica | 1.000-2.000 W | No: per il riscaldamento servono altre soluzioni |
Per scaldarsi senza elettricità leggi come riscaldare casa senza corrente; per capire quanto resiste il cibo, quanto dura il cibo in frigo e freezer senza corrente.
Come allungare l’autonomia
- Telefono in risparmio energetico, luminosità al minimo, dati mobili spenti quando non servono, una sola persona che cerca informazioni e le condivide a voce. Se la rete è assente, la modalità aereo evita che il telefono si scarichi cercando segnale.
- Luci LED a bassa intensità, una per stanza occupata, e candele solo con la massima attenzione.
- Frigo e congelatore: apri il meno possibile. Un congelatore pieno resta sotto zero 1-2 giorni da solo; alimentalo a intermittenza, qualche ora ogni 8-12, invece che di continuo.
- Stacca tutto ciò che non serve dalla power station: anche i caricabatterie a vuoto consumano.
- Carica di giorno, usa di notte: se hai un pannello solare, dedica le ore di sole a ricaricare e concentra i consumi la sera.
- Usa l’auto come generatore di emergenza per ricaricare telefoni e power bank dalla presa 12 V, con il motore acceso all’aperto e mai in garage.
Ricaricare senza rete: le opzioni
In un blackout che dura più di un giorno la capacità da sola non basta; serve un modo per rimettere energia nelle batterie.
- Pannello solare pieghevole da 60-100 W: in una giornata di sole produce 250-400 Wh, abbastanza per ricaricare telefoni, luci e in parte una power station. In inverno o con nuvole contate molto meno. Come scegliere potenza e connettori è spiegato nella guida al pannello solare portatile.
- Presa 12 V dell’auto: 10-15 W con un caricatore USB, fino a 100-150 W con un piccolo inverter. Consuma carburante, ma funziona sempre.
- Altri metodi per il telefono: computer portatile, pile con adattatore USB, caricatori a manovella. Li trovi tutti, con pro e contro, in come ricaricare il telefono senza corrente.
- Dinamo a manovella: utile per la radio e per qualche minuto di telefonata di emergenza, non per ricariche complete. Vedi la guida alla radio di emergenza a manovella.
- Generatore a benzina: la soluzione più potente, da usare rigorosamente all’esterno. Il confronto completo è in power station o generatore per casa.
Come scegliere la batteria giusta per te
Prima di comprare, fai una lista di ciò che deve restare acceso e per quanto tempo. Somma i consumi in watt, moltiplica per le ore e aggiungi un margine del 20-25%: il risultato è la capacità minima in Wh che ti serve.
| Situazione | Cosa ti serve | Capacità indicativa |
|---|---|---|
| Vivi da solo, blackout di qualche ora | Power bank e torcia | 10.000-20.000 mAh |
| Famiglia, blackout di 1-2 giorni, solo luce e telefoni | 2 power bank, lampade LED, radio | 40.000 mAh in totale |
| Vuoi salvare il frigo o tenere il router acceso | Power station con onda sinusoidale pura | 500-1.000 Wh, uscita almeno 1.000 W |
| Caldaia, dispositivi medici elettrici, frigo e congelatore | Power station grande più ricarica solare | da 2.000 Wh |
Tre dettagli che fanno la differenza:
- Chimica LiFePO4 per le power station: sopporta molti più cicli di ricarica ed è più stabile delle batterie agli ioni di litio tradizionali.
- Potenza di uscita e picco: la capacità dice quanto dura, la potenza dice cosa riesci ad accendere. Il compressore del frigo all’avvio chiede molto più del consumo medio.
- Ricarica passante (la power station alimenta mentre si ricarica) e ingresso solare compatibile con i pannelli che vuoi usare.
Se hai in casa dispositivi medici elettrici, chiedi al medico o al fornitore quanta autonomia serve e quali batterie sono compatibili: non affidarti solo alle stime generiche.
La dotazione: Base, Consigliato, Avanzato
| Livello | Cosa comprende | Copre | Costo indicativo |
|---|---|---|---|
| Base | Power bank 20.000 mAh, 2 torce LED, lampada da campeggio, scorta di pile AA/AAA, radio a manovella | Luce e comunicazione per 2-3 giorni | 60-120 € |
| Consigliato | Power station 500-1.000 Wh, pannello solare pieghevole 100 W, caricatore USB da auto, misuratore di consumo da presa | Frigo a intermittenza, router, laptop, luci per 2-3 giorni; ricarica solare | 500-1.200 € |
| Avanzato | Power station 2 kWh o più con batteria di espansione, 200-400 W di pannelli, predisposizione elettrica per caldaia e frigo, eventuale generatore di riserva | Casa funzionante nell’essenziale per diversi giorni | da 2.000 € |
Per il primo livello, la scelta del power bank giusto è spiegata nella guida al power bank per le emergenze. Le power station più adatte alla casa sono confrontate nella guida alle migliori power station portatili.
La base di tutto: 3-4 ricariche di telefono. Scegli un modello con uscita USB-C e tienilo sempre carico.
Illumina una stanza intera per molte ore al minimo e spesso ricarica anche il telefono.
Il formato più equilibrato per una famiglia: frigo per un giorno o luci e telefoni per una settimana.
Verifica che il connettore sia compatibile con la tua power station. Rende bene solo con sole diretto.
Misura quanto consumano davvero frigo, router e caldaia: è il modo più semplice per dimensionare la batteria.
Manutenzione delle batterie in attesa dell’emergenza
Una batteria scarica il giorno del blackout non serve a nulla. Le batterie al litio si conservano meglio tra il 50 e l’80% di carica, in un luogo fresco e asciutto; ricontrollale ogni 3 mesi e ricaricale. Le pile alcaline vanno tenute nella confezione, non dentro le torce, dove possono ossidarsi: durano 5-10 anni. Segna sul calendario un “giorno delle batterie” ogni stagione: controlla, ricarica, sostituisci.
Domande frequenti
Quante volte un power bank da 20.000 mAh ricarica un telefono?
Circa 3-4 volte un telefono moderno con batteria da 4.000-5.000 mAh. Il numero sulla confezione non si traduce mai 1:1 per via delle perdite di conversione.
Una power station può alimentare il frigorifero?
Sì, se ha almeno 500-1.000 Wh e una potenza di uscita in grado di sopportare il picco di avvio del compressore (meglio da 1.000 W in su). Un frigo di classe efficiente consuma in media 30-60 W, quindi 1 kWh basta per circa un giorno.
Le batterie al litio si possono conservare cariche al 100%?
Meglio tra il 50 e l’80%: a piena carica per mesi invecchiano più in fretta. Molte power station hanno un’impostazione per limitare la carica di conservazione.
Quanta capacità serve a una famiglia di quattro persone?
Per luce e telefoni durante un blackout di uno o due giorni bastano due power bank da 20.000 mAh e qualche lampada LED. Se vuoi tenere acceso anche il frigorifero, serve una power station da almeno 1.000 Wh. Fai sempre il calcolo sui tuoi consumi reali, misurati con un misuratore da presa.
Il freddo scarica le batterie?
Il freddo riduce temporaneamente la capacità disponibile e rallenta la ricarica; sotto zero una batteria al litio può rendere anche il 20-30% in meno. Tienila in casa, a temperatura ambiente.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile, consigli in caso di blackout; Commissione europea, indicazioni sulla preparazione alle emergenze per i cittadini; Croce Rossa Italiana, prepararsi alle interruzioni di corrente; dati di consumo tipici da etichette energetiche UE.

