- Niente corse al distributore: fare il pieno “per paura” è la causa principale delle code e dei distributori a secco.
- Regola del mezzo serbatoio: rifornisci quando scendi a metà serbatoio, non quando si accende la spia.
- Taniche solo omologate e in piccole quantità: mai bottiglie, mai carburante in casa.
- Organizza gli spostamenti e tieni in casa una piccola dispensa: se i camion si fermano, anche i negozi possono avere ritardi.
Aggiornamento 6 novembre 2026. La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio è rientrata: le strade sono riaperte e i rifornimenti ai distributori sono tornati regolari anche al Sud. Al Nord non ci sono stati blocchi né distributori a secco. I prezzi restano alti per le tensioni sul petrolio legate alla guerra in Medio Oriente, ma sono in lieve calo: secondo il Ministero delle Imprese, il 6 novembre la media self è di 2,003 €/l per la benzina e 2,227 €/l per il gasolio (in autostrada 2,030 e 2,280 €/l). Il taglio delle accise sul gasolio, circa 4,9 centesimi al litro IVA compresa, è in vigore fino al 7 novembre: se non viene prorogato, da domenica il gasolio può costare qualche centesimo in più. Cosa fare: non serve correre a fare il pieno né riempire taniche; confronta i prezzi sul portale Osservaprezzi carburanti del Ministero e rifornisci quando scendi a metà serbatoio. Per la spesa leggi la guida su cosa fare se mancano frutta e verdura.
Una carenza di carburante raramente vuol dire che il carburante “è finito”. Quasi sempre è un problema di distribuzione: i camion cisterna non riescono a partire o ad arrivare, e intanto la domanda esplode perché tutti corrono a fare il pieno. Capire questo aiuta a non peggiorare la situazione e a organizzarsi con calma.
Perché i distributori restano a secco
Un distributore ha serbatoi interrati che vengono riforniti dalle autocisterne, di solito più volte a settimana. Basta che per due o tre giorni le cisterne non arrivino, per un blocco stradale, uno sciopero o un problema in un deposito, e le pompe si svuotano.
A questo si aggiunge l’effetto corsa: quando si diffonde la voce di una carenza, molte persone fanno il pieno anche se hanno mezzo serbatoio, riempiono taniche e tornano il giorno dopo. Il consumo di un giorno può diventare quello di una settimana. È lo stesso meccanismo che svuota gli scaffali dei supermercati prima di una nevicata.
| Cosa senti dire | Cosa succede davvero di solito |
|---|---|
| “Il carburante è finito” | Il carburante c’è, ma non arriva ai distributori |
| “Bisogna fare scorta subito” | Le scorte private allungano le code e svuotano prima le pompe |
| “Durerà settimane” | Dipende dalla causa: segui le notizie ufficiali, non le catene di messaggi |
Cosa fare nei primi giorni
- Controlla quanto ti serve davvero. Con mezzo serbatoio la maggior parte delle persone copre diversi giorni di spostamenti normali.
- Rifornisci senza riempire tutto per forza se la coda è lunga: anche 20-30 euro ti danno margine e lasciano carburante agli altri.
- Informati prima di uscire. Il portale Osservaprezzi carburanti del Ministero delle Imprese mostra i distributori e i prezzi comunicati dai gestori; non garantisce la disponibilità, ma una telefonata al distributore sì.
- Non restare in coda a motore acceso per ore: si consuma carburante e si rischia di bloccare la strada.
- Dai priorità a chi ne ha bisogno: chi assiste un familiare, chi lavora in sanità, chi deve raggiungere cure.
- Segui solo fonti affidabili: Prefettura, Comune, agenzie di stampa. Le voci sui social spesso amplificano il panico.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Come far durare il carburante che hai
Ridurre i consumi è il modo più efficace per non dover cercare un distributore aperto.
- Raggruppa le commissioni in un solo giro e rinuncia agli spostamenti non necessari.
- Guida in modo fluido: accelerazioni dolci, velocità moderata, marce alte appena possibile.
- Controlla la pressione delle gomme: pneumatici sgonfi aumentano i consumi.
- Togli il peso inutile dal bagagliaio e i portapacchi vuoti dal tetto.
- Usa il climatizzatore con moderazione e spegni il motore nelle soste lunghe.
- Condividi i passaggi con colleghi e vicini, oppure usa bici e mezzi pubblici dove possibile.
Le taniche: sì, ma con regole precise
Tenere un po’ di carburante di riserva può avere senso, per esempio per un generatore o per chi vive in zone isolate. Ma la benzina è altamente infiammabile e i vapori sono pericolosi anche senza una fiamma visibile.
- Solo taniche omologate per carburante, con marcatura UN, tappo ermetico e beccuccio. Mai bottiglie d’acqua, flaconi o contenitori alimentari.
- Piccole quantità: per uso privato le norme di prevenzione incendi ammettono solo quantità modeste. Il regolamento condominiale può essere ancora più restrittivo. Per dubbi chiedi al Comando dei Vigili del Fuoco.
- Mai in casa: niente taniche in appartamento, cantine non ventilate o vicino a caldaie e stufe. Meglio un box ventilato, lontano da fonti di calore.
- In auto: tanica ben chiusa e fissata nel bagagliaio, finestrini un po’ aperti, nessuno che fuma.
- Al distributore: appoggia la tanica a terra prima di riempirla e segui le indicazioni del gestore; alcuni impianti non consentono il riempimento al self service.
Ricorda anche che la benzina si degrada: dopo qualche mese può dare problemi ai motori. Una scorta va usata e rinnovata, non dimenticata in garage.
Prepararsi: tre livelli
Base (0-30 €)
- Abitudine del mezzo serbatoio, sempre.
- Un manometro per controllare le gomme.
- Numeri del distributore di fiducia salvati in rubrica.
Consigliato (30-80 €)
- Una tanica omologata da 10 litri con beccuccio, da usare solo in caso di necessità.
- Il kit di emergenza per l’auto sempre a bordo: acqua, coperta, torcia, power bank.
- Una piccola dispensa in casa per qualche giorno: vedi scorte alimentari d’emergenza e la lista dei cibi a lunga conservazione.
Avanzato (80-200 €)
- Tanica in metallo da 20 litri per chi vive in zone isolate o usa un generatore.
- Una bicicletta in ordine, o una e-bike, per gli spostamenti brevi.
- Un piano di mobilità alternativa per lavoro, scuola e visite mediche.
Come scegliere una tanica per carburante
| Caratteristica | Cosa controllare |
|---|---|
| Omologazione | Marcatura UN stampata sulla tanica e indicazione del carburante ammesso |
| Materiale | Plastica HDPE: leggera ed economica. Metallo: più robusta e durevole, più pesante |
| Capacità | 5-10 litri sono più facili da maneggiare e più sicure da trasportare |
| Beccuccio | Flessibile, con chiusura: evita schizzi e versamenti |
| Colore | Usa colori diversi per benzina e gasolio, così non le confondi |
Plastica omologata con beccuccio: la scelta più pratica per una piccola riserva d'emergenza.
Più robusta e duratura: adatta a chi usa un generatore o vive lontano dai distributori.
Gomme alla pressione giusta riducono i consumi: costa poco e si ripaga in fretta.
Errori da evitare
- Riempire bottiglie di plastica o contenitori non omologati.
- Tenere benzina in casa, sul balcone o vicino alla caldaia.
- Girare da un distributore all’altro “a vuoto”: si consuma proprio ciò che manca.
- Condividere voci non verificate su chiusure e razionamenti.
- Dimenticare le altre scorte: farmaci personali, acqua e cibo per qualche giorno.
Se vuoi controllare cosa ti serve in casa per qualche giorno di difficoltà, usa la checklist 72 ore.
Se oltre al carburante si parla di stop dei camion, ecco come fare la spesa se i camion si fermano, senza corse al supermercato.
Domande frequenti
Conviene fare il pieno appena si sente di una carenza?
Se sei sotto la metà del serbatoio, rifornire ha senso. Se sei quasi pieno no: aggiungi poco e allunghi la coda per chi ha davvero bisogno.
Posso riempire una tanica al distributore?
Sì, se è una tanica omologata per carburante. Appoggiala a terra e segui le indicazioni del gestore: alcuni impianti non lo permettono al self service. Non usare mai bottiglie o contenitori alimentari.
Quanta benzina posso tenere in garage?
Solo quantità modeste, in taniche omologate e in un locale ventilato. Le regole dipendono dalla normativa antincendio e dal regolamento condominiale: per il tuo caso chiedi ai Vigili del Fuoco.
Dove trovo un distributore aperto?
Il portale Osservaprezzi carburanti mostra i distributori della zona con i prezzi comunicati. Durante una carenza la disponibilità cambia di ora in ora: telefona prima di metterti in viaggio.
Fonti: ANSA, 15 ottobre 2026; agenzie e stampa regionale, 16 ottobre 2026; Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Osservaprezzi carburanti; Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – prevenzione incendi e sostanze infiammabili; Accordo ADR sul trasporto di merci pericolose.

