- Prima che il vento arrivi, togli o fissa vasi, tende, ombrelloni e arredi da balconi e terrazzi.
- All’aperto stai lontano da alberi, impalcature, cartelloni e cornicioni.
- In auto riduci la velocità e fai attenzione a viadotti, gallerie in uscita e mezzi telonati.
- Con mareggiata in corso non andare su moli, scogliere e lungomare esposti.
Il vento forte è spesso sottovalutato: non allaga le case, ma fa cadere rami, tegole e oggetti dai balconi, e rende pericolosa la guida. Questa guida raccoglie le cose pratiche da fare prima, durante e dopo una giornata di burrasca, in casa, per strada, in auto e sulla costa. Valgono in ogni regione e in ogni stagione.
Vento forte, burrasca, tromba d’aria: le differenze
Nei bollettini si parla di vento “forte” e di raffiche “di burrasca”. Non sono sinonimi di tromba d’aria. Il vento forte o di burrasca riguarda aree ampie, dura ore o giorni ed è previsto con anticipo. La tromba d’aria è un vortice locale, breve e molto violento, legato ai temporali, difficile da prevedere nel punto esatto.
Le raffiche sono i picchi improvvisi di vento, più intensi della media. Sono loro a causare la maggior parte dei danni: un ramo che regge al vento costante può cedere alla raffica. Per capire cosa significano i colori delle allerte (verde, gialla, arancione, rossa) trovi la nostra guida su come leggere l’allerta meteo.
Prima: mettere in sicurezza casa e balconi
Quasi tutti i danni da vento in città partono da oggetti lasciati all’esterno. Bastano pochi minuti la sera prima:
- porta dentro vasi, sedie, tavolini leggeri, stendini e giochi dei bambini;
- chiudi e lega gli ombrelloni, ritira le tende da sole e le zanzariere a rullo;
- fissa con cinghie o corde ciò che non puoi spostare (fioriere pesanti, cassoni, coperture);
- chiudi bene finestre, persiane e basculanti del garage;
- controlla che antenne, parabole e pannelli siano ancorati (se hai dubbi, chiedi all’amministratore o a un tecnico, non salire sul tetto);
- parcheggia l’auto lontano da alberi, impalcature e muri pericolanti, se puoi.
Il vento forte può anche causare interruzioni di corrente, per esempio quando i rami cadono sulle linee. Tieni carichi telefono e power bank e una torcia a portata di mano: trovi i consigli su cosa fare in caso di blackout e, se la corrente manca a lungo, su come ricaricare il telefono senza corrente.
Con l’arrivo della stagione fredda conviene unire questi controlli a quelli di fine autunno su grondaie, tetto e infissi: li trovi nella guida su come preparare la casa all’inverno.
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
Durante: in casa e all’aperto
In casa resta lontano da finestre e vetrate esposte al vento, soprattutto se hai oggetti sul balcone che non sei riuscito a togliere. Non uscire sul terrazzo per recuperare qualcosa durante le raffiche: è il momento più pericoloso.
Se devi uscire:
| Dove | Cosa fare | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Viali e parchi | Cammina lontano dalle chiome | Fermarti sotto alberi alti o rami secchi |
| Centro città | Preferisci strade larghe | Passare sotto impalcature, cornicioni, insegne |
| Fermate e parcheggi | Attendi in posizione riparata | Sostare accanto a cartelloni e pensiline leggere |
| Campagna | Rientra prima del picco previsto | Lavorare su scale, tetti o serre |
Se vedi un albero o un ramo pericolante su suolo pubblico, segnalalo al Comune o ai Vigili del Fuoco. Se c’è un pericolo immediato per le persone, chiama subito il 112 (o il 115 dove il numero unico non è ancora attivo).
In auto, moto e bicicletta
Una raffica laterale può spostare l’auto di mezza corsia, soprattutto se è alta o carica. Alcune regole semplici:
- riduci la velocità e tieni il volante con due mani;
- attenzione all’uscita da gallerie, su viadotti e ponti, nei tratti aperti di campagna: lì la raffica arriva all’improvviso;
- aumenta la distanza da camion, furgoni e mezzi telonati, che possono sbandare;
- non parcheggiare sotto alberi o vicino a impalcature;
- con moto, scooter e bici, se il vento è molto forte, rimanda lo spostamento.
Prima di metterti in viaggio puoi informarti sulla viabilità chiamando il 1518 (CCISS Viaggiare informati). Se viaggi spesso, vale la pena tenere in auto qualche essenziale: ecco cosa mettere nel kit di emergenza per l’auto.
Sulla costa: mareggiate
Il vento forte dal mare solleva onde che possono superare moli, scogliere e lungomare. Le mareggiate sono pericolose anche per chi guarda: un’onda più alta delle altre arriva senza preavviso.
- non avvicinarti a moli, frangiflutti e scogli per vedere o fotografare le onde;
- evita le passeggiate sul lungomare esposto durante l’allerta;
- se hai una barca, controlla gli ormeggi prima dell’arrivo del vento, non durante;
- se abiti al piano terra vicino alla costa, sposta in alto oggetti e documenti nei locali più esposti.
Attenzione a non confondere la mareggiata con il maremoto: la prima è causata dal vento ed è prevista dai bollettini meteo, il secondo è legato a terremoti o frane sottomarine e richiede comportamenti diversi, spiegati nella guida su cosa fare in caso di maremoto.
Spesso il vento si accompagna a temporali e piogge intense. In quel caso valgono anche le indicazioni della nostra guida su cosa fare durante un nubifragio.
Dopo: controlli e attenzione ai pericoli nascosti
Quando il vento cala, i pericoli non spariscono subito. Rami spezzati possono restare appesi e cadere ore dopo, e i cavi elettrici a terra vanno considerati sempre sotto tensione.
- non toccare cavi caduti e tieni lontani bambini e animali: segnalali al 112 o al gestore della rete;
- controlla dal basso tetto, grondaie e antenne; per riparazioni in quota chiama un professionista;
- fotografa eventuali danni prima di sistemarli, ti servono per l’assicurazione o per eventuali richieste di ristoro;
- segui i canali ufficiali del Comune per chiusure di parchi, scuole o strade.
Cosa tenere pronto: tre livelli
Non serve attrezzatura speciale per il vento. Servono le stesse cose utili per un blackout o un’emergenza breve, più qualcosa per fissare gli oggetti all’esterno.
| Livello | Cosa comprende | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Base | Torcia LED con batterie di ricambio, power bank carico, corda o fascette robuste per legare oggetti | 30-50 € |
| Consigliato | Base + cinghie a cricchetto, guanti da lavoro, radio a batterie o a manovella, lampada frontale | 70-120 € |
| Avanzato | Consigliato + power station portatile per blackout di più ore, teli e coperture di riserva | 300-600 € |
Per l’elenco completo delle scorte da tenere in casa puoi seguire la nostra checklist 72 ore.
Come scegliere l’attrezzatura giusta
Cinghie a cricchetto: guarda la portata indicata sull’etichetta e la lunghezza. Per fioriere, coperture e piccoli arredi bastano cinghie da 3-5 metri; prendine almeno 4.
Torcia e frontale: durante un’interruzione di corrente servono le mani libere, quindi una frontale è più pratica. Meglio se usa batterie standard (AA o AAA) che trovi ovunque. Approfondimento nella guida alla torcia LED per emergenze.
Power bank: una capacità intorno ai 20.000 mAh ricarica uno smartphone più volte. Ricordati di ricaricarlo ogni qualche mese: trovi i dettagli nella guida al power bank per emergenze.
Radio: se cade la rete mobile, una radio FM a batterie o a manovella ti permette di seguire le notizie locali. Meglio un modello con più fonti di ricarica (batterie, manovella, USB).
Corde, fascette o cinghie? Le fascette in plastica vanno bene per oggetti piccoli e leggeri, ma al freddo e al sole diventano fragili. Per tutto ciò che ha una superficie ampia esposta al vento (coperture, teli, fioriere alte) le cinghie a cricchetto tengono meglio e si regolano senza nodi. Evita gli elastici con ganci: sotto raffica si possono sganciare e diventare loro stessi un pericolo.
Teli di copertura: se devi proteggere legnaia, arredi da esterno o una finestra danneggiata, scegli teli in polietilene rinforzato con occhielli metallici lungo tutto il bordo, così puoi fissarli in più punti.
Cosa non comprare: per il vento non servono pellicole “antiurto” o nastri per i vetri, né attrezzature professionali. Spendi prima per torcia, power bank e qualcosa per fissare gli oggetti all’esterno.
Per fissare fioriere, coperture e arredi che non puoi portare dentro.
Mani libere durante un blackout serale; scegli un modello a batterie AAA.
Tiene acceso il telefono per le comunicazioni con familiari e Comune.
Per ascoltare le notizie locali se cadono corrente e rete mobile.
Domande frequenti
Con un’allerta gialla per vento devo restare in casa?
No, non è un obbligo. L’allerta gialla indica fenomeni che possono creare problemi localizzati. Conviene però rimandare le attività più esposte, come lavori in quota, passeggiate nei parchi o in barca, e fare attenzione alla guida. Eventuali chiusure di scuole, parchi o strade sono decise dai Sindaci con ordinanza.
Devo mettere del nastro adesivo sui vetri?
No. Il nastro non rende il vetro più resistente e, se si rompe, può creare frammenti più grandi. È più utile chiudere persiane e tapparelle e togliere dal balcone tutto ciò che potrebbe volare contro le finestre.
Chi deve mettere in sicurezza un albero pericolante?
Se l’albero è in una proprietà privata, la responsabilità è del proprietario o del gestore. Se è su suolo pubblico, va segnalato al Comune o ai Vigili del Fuoco. In caso di pericolo immediato chiama il 112.
A che velocità corrispondono le raffiche “di burrasca”?
Nella scala Beaufort, usata anche nei bollettini, la burrasca (forza 8) corrisponde a circa 62-74 km/h e la burrasca forte (forza 9) a circa 75-88 km/h. Sono velocità sufficienti a spezzare rami e far volare oggetti non fissati.
L’assicurazione della casa copre i danni da vento?
Dipende dalla polizza. Molte assicurazioni sulla casa prevedono una garanzia “eventi atmosferici” che può includere i danni da vento, spesso con franchigie e limiti. Controlla le condizioni del tuo contratto e, in caso di danni, fotografa tutto prima di riparare.
Dove trovo le allerte per la mia zona?
Sui siti di allertamento della tua Regione e sul sito della Protezione Civile nazionale, che pubblica ogni giorno il bollettino di criticità. Segui anche i canali ufficiali del tuo Comune.
Fonti: Protezione civile Regione Puglia, avviso di allerta gialla per vento del 26 ottobre 2026; Dipartimento della Protezione Civile, avvisi e bollettini di criticità di ottobre 2026 e sezione “Domande e risposte” sul rischio meteo-idro (protezionecivile.gov.it); Aeronautica Militare, bollettino di vento forte del 13 ottobre 2026; ANSA, maltempo al Sud del 10 ottobre 2026.

