- Prima il piano, poi gli acquisti: capisci quali rischi sono probabili dove vivi (blackout, allerta meteo, terremoto, mancanza d’acqua) e compra di conseguenza.
- Con circa 100-150 € copri le prime 72 ore per una famiglia: acqua, luce, energia per il telefono, cibo pronto, pronto soccorso.
- Un acquisto alla volta, in 8 settimane: così la spesa resta sostenibile e niente finisce dimenticato in un armadio.
- Le abitudini contano più degli oggetti: rotazione delle scorte e controllo delle batterie due volte l’anno, al cambio dell’ora.
Prepararsi alle emergenze non vuol dire trasformare casa in un bunker. Per chi vive in città in Italia, i problemi reali sono quasi sempre gli stessi: un blackout di qualche ora o di qualche giorno, un’allerta meteo con strade allagate, una scossa di terremoto, l’acqua che manca per un guasto, i negozi con gli scaffali vuoti per qualche giorno. Situazioni che si superano molto meglio se in casa ci sono poche cose giuste.
Questa guida è pensata per chi parte da zero: 20 acquisti in ordine di priorità, con un costo indicativo per ciascuno, divisi in tre livelli. Se hai 30 €, compra i primi tre. Se ne hai 150, arrivi alla fine del livello base. Per ogni voce trovi il link alla nostra guida dedicata, se vuoi approfondire.
Prima di comprare: quattro regole
- Parti dai rischi della tua zona. Chi vive in una zona alluvionale ha priorità diverse da chi vive in montagna. Il piano di protezione civile del tuo Comune e il sito “Io non rischio” indicano i rischi principali del territorio. Se non sai da dove partire, leggi cosa significano i colori delle allerte meteo.
- Scrivi un piano familiare di una pagina. Numeri utili, punto di ritrovo, chi prende i bambini a scuola, dove sono acqua e torce. Costa zero ed evita gli acquisti fatti di corsa.
- Compra cose che usi. Torce, power bank, cibo a lunga conservazione: se li usi e li ruoti, funzionano quando servono e non si sprecano soldi.
- Ragiona per “moduli”. Casa (72 ore), auto, zaino di evacuazione, borsa di tutti i giorni. Si completa un modulo alla volta, a partire dalla casa.
I 20 acquisti in ordine di priorità
| # | Cosa | Perché | Costo indicativo | Guida |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Acqua in bottiglia per 3 giorni (4 litri a persona al giorno) | Con un blackout autoclavi e pompe si fermano | 10-15 € | Acqua di emergenza |
| 2 | Torcia LED, una a persona | Più sicura delle candele, sempre a portata di mano | 12-20 € l’una | Torcia LED |
| 3 | Power bank 20.000 mAh | Telefono carico = informazioni, IT-alert e contatti | 25-40 € | Power bank |
| 4 | Cibo pronto per 3 giorni, senza cottura | Frigo spento, negozi chiusi o vuoti | 30-40 € (4 persone) | Scorte alimentari |
| 5 | Kit di pronto soccorso | Piccole ferite e medicazioni senza uscire di casa | 20-35 € | Pronto soccorso |
| 6 | Farmaci abituali per 2 settimane | Farmacie chiuse o rifornimenti in ritardo | variabile | Scorta farmaci |
| 7 | Contanti in piccolo taglio | POS e bancomat non funzionano senza corrente | 100-200 € da parte | — |
| 8 | Radio FM a manovella o solare | Notizie anche quando la rete mobile è giù | 25-40 € | Radio di emergenza |
| 9 | Fornello a cartuccia + 6 cartucce | Pasti caldi e acqua bollita senza corrente né gas | 30-45 € | Fornello |
| 10 | Batterie al litio AA/AAA | Durano anni ferme e non perdono liquido | 15-20 € | — |
| 11 | Luci di emergenza a innesto | Si accendono da sole quando salta la corrente | 15-30 € (set) | Lista blackout |
| 12 | Coperte termiche e sacchi a pelo | D’inverno la casa si raffredda in poche ore | 10-60 € | Scaldarsi senza corrente |
| 13 | Rilevatore di monossido di carbonio | Indispensabile se usi stufe, camini o fornelli in casa | 20-40 € | Monossido |
| 14 | Estintore da casa | Ferma un principio d’incendio prima che si allarghi | 25-45 € | Estintore |
| 15 | Zaino di emergenza | Pronto se devi lasciare casa in pochi minuti | 30-60 € + contenuto | Zaino di emergenza |
| 16 | Kit di emergenza per l’auto | Code, neve, guasti lontano da casa | 60-100 € | Kit auto |
| 17 | Filtro per l’acqua portatile | Se l’acqua del rubinetto non è potabile | 25-50 € | Filtro acqua |
| 18 | Scorta alimentare per 2 settimane | Copre blackout lunghi, neve, isolamento | 150-200 € (4 persone) | Scorte 30 giorni |
| 19 | Power station 300-1.000 Wh | Router, luci, telefoni e piccoli apparecchi per giorni | 250-900 € | Power station |
| 20 | Pannello solare portatile | Ricarica la power station durante un blackout lungo | 80-200 € | Pannello solare |
Prepara la casa in un pomeriggio con la Checklist 72 ore
- Cosa avere in casa per blackout, terremoti e alluvioni
- Quantità già calcolate per 4 persone, in 3 livelli di spesa
- Piano di emergenza familiare e calendario delle scadenze
I tre livelli: base, consigliato, avanzato
Livello base (acquisti 1-7): circa 100-150 €
È il minimo per affrontare 72 ore senza corrente o senza uscire di casa, che è anche l’obiettivo indicato dalla Commissione Europea per tutte le famiglie. Con acqua, luce, telefono carico, cibo pronto e pronto soccorso sei già più preparato della maggior parte delle persone. Per controllare di non aver dimenticato nulla usa la checklist 72 ore.
Livello consigliato (acquisti 8-16): altri 250-400 €
Aggiunge autonomia e sicurezza: informazioni anche senza rete, la possibilità di cucinare, luce automatica, calore d’inverno, protezione da incendi e monossido, e i due moduli “fuori casa” (zaino e auto). È il livello giusto per chi vive in zone con allerte meteo frequenti o inverni rigidi.
Livello avanzato (acquisti 17-20): da 500 € in su
Serve per i blackout di più giorni e per chi vive in zone isolate o vuole la massima tranquillità. La power station è l’acquisto più costoso ma anche quello che risolve più problemi insieme: prima di sceglierla leggi la guida su power station o generatore.
Come scegliere senza sprecare soldi
- Ricarica USB-C dove possibile: torce, radio e power bank si caricano tutti con lo stesso cavo e con la power station.
- Pochi oggetti buoni invece di tanti economici: una torcia da 15 € che dura anni vale più di tre torce da 5 € che si rompono.
- Diffida dei kit “survival” preconfezionati: spesso contengono oggetti di bassa qualità e cose che non servono in città. Meglio comprare i pezzi singoli.
- Guarda le recensioni sul lungo periodo, non solo le stelle: per batterie e power bank conta quanto tengono la carica dopo mesi.
- Controlla la compatibilità: cartucce del fornello, formati delle batterie e prese della power station devono combaciare con quello che hai già.
I prodotti da cui partire
Una per ogni stanza principale: la prima cosa che cerchi quando salta la luce.
4-5 ricariche di smartphone: ricaricalo ogni 3 mesi anche se non lo usi.
Riceve le notizie FM anche quando la rete mobile non funziona.
Una cartuccia dura 1,5-2 ore a fiamma media: usalo solo con la finestra aperta.
Controlla che abbia garze sterili, cerotti di più misure, disinfettante e forbici.
Errori da evitare quando si parte da zero
- Comprare tutto in un giorno. Si spende troppo, si sceglie male e dopo un mese ci si dimentica dove sono le cose.
- Dimenticare l’acqua. È la voce più importante e la più trascurata: senza acqua anche la scorta di pasta è inutile.
- Puntare sulle candele. Sono la prima causa di incendi durante i blackout: meglio torce e luci a batteria.
- Non controllare mai. Batterie scariche, power bank vuoti, cibo scaduto: due controlli l’anno bastano.
- Comprare per scenari estremi prima di aver coperto quelli probabili. Prima il blackout di una notte, poi il resto.
Un piano in 8 settimane
| Settimana | Cosa fare | Spesa indicativa |
|---|---|---|
| 1 | Piano familiare scritto, acqua per 3 giorni, torce | 30-50 € |
| 2 | Power bank, cibo pronto per 3 giorni | 55-80 € |
| 3 | Pronto soccorso, farmaci abituali, contanti da parte | 20-35 € + farmaci |
| 4 | Radio, batterie al litio | 40-60 € |
| 5 | Fornello e cartucce, luci a innesto | 45-75 € |
| 6 | Coperte e sacchi a pelo, rilevatore di monossido | 30-100 € |
| 7 | Estintore, zaino di emergenza | 55-105 € |
| 8 | Kit per l’auto, inizio della scorta di 2 settimane | 60-100 € |
Dopo le prime 8 settimane passa al livello avanzato solo se ti serve davvero. Nel frattempo attiva le abitudini: rotazione del cibo, ricarica di power bank e torce, controllo delle scadenze dei farmaci. Per avere tutto in un posto solo, il riferimento resta la guida al kit di emergenza 72 ore.
Domande frequenti
Da dove si comincia a prepararsi alle emergenze?
Da acqua, luce e telefono carico: sono le tre cose che mancano per prime in quasi tutte le emergenze domestiche. Subito dopo, cibo pronto per 3 giorni e un kit di pronto soccorso.
Quanto costa prepararsi da zero?
Circa 100-150 € per il livello base di una famiglia di 4 persone, altri 250-400 € per il livello consigliato. Distribuiti su 2 mesi, sono una spesa sostenibile.
Chi vive in appartamento in città ha bisogno delle stesse cose?
Sì per le prime 72 ore, con due differenze: in appartamento conta di più l’acqua (le autoclavi si fermano con il blackout) e non si può usare un generatore a benzina. Meglio una power station.
Serve davvero una scorta di cibo se i supermercati sono vicini?
Per qualche giorno sì: durante un blackout esteso o una crisi dei rifornimenti i negozi possono restare chiusi o vuoti. Una scorta di 3 giorni costa poco e ti evita di correre al supermercato insieme a tutti gli altri.
Fonti: Dipartimento della Protezione Civile – “Io non rischio” e indicazioni sui comportamenti in emergenza; Commissione Europea – Preparedness Union Strategy (2025), raccomandazione di autonomia per 72 ore; Vigili del Fuoco – prevenzione incendi domestici.

